IL SOGNO ROSANERO/2

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Agliardi-Di Michele re della Capitale

  • 18 settembre 2006

WEST HAM-PALERMO 0-1 (primo tempo 0-1)
RETI
: Caracciolo al 45' pt.
WEST HAM (4-4-2): Carrol; Mears, Ferdinand, Gabbidon, Koncesky; Bowyer (13' st Etherington), Mascherano, Reo Cocker, Benayon; Zamora (32' st C. Cole), Tevez (32' st Harewood). A disp.: Green, Dailly, Sheringham, Mullins. All.: Pardew.
PALERMO (4-3-2-1): Fontana; Cassani, Zaccardo, Barzagli, Pisano; Diana, Parravicini (9' st Guana), Simplicio; Di Michele (34' st Capuano), Bresciano (45' st Biavia); Caracciolo. A disp.: Agliardi, Dellafiore, Tedesco, Brienza. All.: Guidolin.
ARBITRO: Johannesson (Svezia)
NOTE: Ammoniti: Cassani (P), Reo Cocker (W), Pisano (P), Di Michele (P), Etherington (W). Recupero: 1' pt e 3' st.

Non potevamo attenderci debutto migliore in Europa per il Palermo, atteso sul difficile campo di Londra (dove tra l’altro giocava per la prima volta) contro una squadra che, pur mancando da questa competizione da quattro anni, vanta uno storico più altisonante. Il Palermo si porta a casa questa bella vittoria: bella perché il risultato facilita notevolmente la gara di ritorno; bella perché è stata meritata sul campo; bella perché i rosanero si sono dimostrati squadra solida e compatta, con un ottimo gioco di squadra e delle individualità che sanno spiccare al momento giusto. Un bel passo avanti rispetto alla partita di campionato con la Reggina in cui la difesa è risultata troppo distratta e leggera. Questa volta il reparto più arretrato, guidato dalla coppia centrale dei campioni del mondo Barzagli-Zaccardo, e coadiuvata dall’esperienza di Fontana tra i pali, è stata puntuale, sempre attenta.



Il gol del vantaggio arriva al termine di una splendida azione. Fabio Simplicio ruba palla al centrocampo e serve Diana che, dopo una triangolazione rapida con Cassani, butta in mezzo un pallone pericoloso. Il liscio del difensore del West Ham trova pronto Andrea Caracciolo che si avventa sulla palla, brucia il portiere e mette a segno il pesante gol della vittoria. E pensare che pochi istanti prima i “martelli” inglesi avevano rischiato di passare in vantaggio con Tevez tutto solo davanti a Fontana. Ma il quarantenne portiere è stato bravissimo a salvare il risultato. Nella ripresa i padroni di casa tentano l’inutile assalto perché il Palermo, pur soffrendo in certe circostanze, riesce a mantenere inviolata la sua porta e a controllare il risultato. Il ritorno è previsto giovedì 28 settembre.


LAZIO-PALERMO 1-2 (primo tempo 0-2)
RETI
: 11' pt, 38' pt Di Michele, 28' st Rocchi.
LAZIO (4-4-2): Peruzzi; Oddo, Stendardo, Siviglia, Zauri; Manfredini (9' st Foggia), Ledesma (35' st Baronio), Mudingayi, Mauri; Rocchi, Pandev (14' st Makinwa). In panchina: Ballotta, Belleri, Tare, Cribari.
Allenatore: D.Rossi
PALERMO (3-5-2): Agliardi; Zaccardo, Barzagli, Biava; Diana, Guana, Corini (38' st Parravicini), Simplicio, Capuano (9' st Pisano); Di Michele (22' st Caracciolo), Amauri. In panchina: Fontana, Tedesco, Bresciano, Brienza. Allenatore: Guidolin
ARBITRO: Rizzoli di Bologna
NOTE: giornata nuvolosa, terreno in ottime condizioni. Spettatori: 25 mila circa. Ammoniti: Amauri, Stendardo, Diana, Makinwa, Ledesma, Barzagli, Oddo, Pisano. Angoli: 14-3, Recupero: 0' pt, 4' st.

Ve lo ricordate l’anno scorso a Roma contro la Lazio? Il Palermo vinceva per 2-0 e sembrava destinato ad amministrare una facile e meritata vittoria, fino all’errore grossolano di Santoni che ha spianato la strada alla clamorosa rimonta dei biancocelesti, fissando il risultato su un pesante 4-2. Forse anche quest’anno in casa Lazio pensavano di reinterpretare lo stesso copione ma questa volta a difendere i pali del Palermo non c’è più l’incerto Santoni ma il ventitreenne Agliardi, destinato ad essere grande protagonista anche in azzurro. Agliardi e Di Michele sono i due indiscussi protagonisti di questa importante vittoria. Scatenato sotto gli occhi del ct azzurro Donadoni, per due volte Di Michele viene imbeccato da passaggi filtranti, per due volte si presenta a tu per tu con Peruzzi e per due volte lo beffa con una delle sue specialità: il pallonetto.

È un Palermo sorprendente quello che arriva al 2-0: messo benissimo in campo, chiude tutti gli spazi ed in avanti è sempre pericolosissimo. I rosanero falliscono l’occasione del 3-0, che avrebbe sicuramente dato un volto diverso alla gara, quando al 40’ Di Michele si beve un difensore della Lazio in piena area e serve una palla d’oro a Simplicio che però centra il palo. A questo punto la Lazio, con la forza della disperazione di chi sta perdendo in casa e deve recuperare 11 punti di penalizzazione, inizia il suo assalto e sale in cattedra Agliardi che in almeno cinque occasioni toglie letteralmente la palla dalla rete, con interventi spettacolari. Il portiere si esalta, gli attaccanti biancocelesti si demoralizzano.

Nella ripresa le due squadre sono più stanche e la Lazio sembra aver perso la sua rabbia, fino al 28’ quando Rocchi anticipa Barzagli e beffa Agliardi. Il forcing biancoceleste ricomincia e bisogna ringraziare la fortuna quando Mauri, al centro dell’area, spedisce la palla clamorosamente sopra la traversa. Agliardi è ancora decisivo quando al 93’ esce di piede e salva per l’ennesima volta il risultato. Con questa vittoria i rosanero sono da soli in testa alla classifica con la Roma. Le grandi squadre si fanno con i grandi attaccanti, ma anche con i grandi portieri. E quest’anno il Palermo ne ha ben due.

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