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Al Crystal "Il muro" con Burruano, Sperandeo e Piparo

Al Teatro Crystal di Palermo va in scena, sabato 3 e domenica 4 maggio, il nuovo spettacolo "Il muro" con gli attori Luigi Burruano, Tony Sperandeo e Salvo Piparo

Balarm
La redazione
  • 13 aprile 2014

Un intreccio misterioso in cui follia, sogno e realtà si mescolano continuamente. È la storia di due uomini o due pazzi che s'incontrano per caso in una stanza e cominciano a parlare della loro vita. Questo è "Il muro" lo spettacolo, in scena da venerdì 18 a domenica 20 aprile al Teatro Crystal di Palermo, che vede come protagonisti tre assi del teatro siciliano: Luigi Maria Burruano, Tony Sperandeo e Salvo Piparo.

Due uomini strampalati s'incontrano quasi per caso in una stanza a parlare di vita vissuta, di privato e di un forte desiderio di smettere di comunicare. Il muro è la figura centrale di tutto lo spettacolo inteso come sipario tra il vero e il falso, tra l'umanità dormiente e la necessità di urlare, tra il silenzio e la profonda crisi che ci porta ad alzare mura, a rinchiuderci dentro noi stessi.

I due attori (Burruano e Sperandeo) saranno insieme a raccontare la difficile tematica della profonda crisi etico sociale del momento, daranno vita ad una performance dai colori forti, attraverso il linguaggio popolare della fame, della disperazione e del puro realismo. I fratelli Cefalù, ossia Gigi e Tony, sono due pazzi in bilico con la realtà, fino alla fine non si saprà quale sia l'ambientazione, viaggiando dentro parole oniriche, alle quali è affidata una libera interpretazione.

Uno parlerà con un manichino mentre l'altro parla solo con le anime defunte, dentro una stanza spoglia, per raccontare due vite emblema del difficile momento storico che stiamo vivendo, molti infatti saranno i cenni storici di cronaca contemporanea che riporteranno il dialogo dentro l'attualità, tra denunce e voglia di risvegliare gli animi di chi ascolta.

La follia, l'oniricità e lo strano mistero dei due fratelli, verranno poi stravolti con l'arrivo di un terzo personaggio il signor Lampedusa (Salvo Piparo), chiave di volta del racconto. La solitudine è l'elemento centrale dello spettacolo avvolto in un mistero che lascerà il pubblico sospeso fino ad arrivare alla conclusione che la realtà è affidata alla follia rinchiusa o libera, dentro o fuori le mura di questa vita.

In scena anche due ballerine della scuola "Balletto Palermo", Giulia Fabra e Claudia Savarino. Le coreografie sono di Clara Congera. Costumi e scenografie a cura di Zulù Una Tribù di Talenti. Il produttore esecutivo è Franco Vella.

Lo spettacolo segue orari differenti nei giorni: sabato alle ore 21.30 mentre la domenica alle ore 18.15. Il costo del biglietto è 15 euro (diritti di prevendita inclusi), 12 euro (ridotto), per maggiori informazioni e per acquistare i biglietti in prevendita è possibile telefonare al numero 091.6264702.
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