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Al via la stagione dei cinque teatri d’arte

Maria Teresa de Sanctis
Attrice, regista teatrale e scrittrice
  • 10 luglio 2006

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È senza dubbio un piccolo grande passo avanti, e questo soprattutto per una città come Palermo, che la professionalità e lo spessore culturale pluridecennale di personalità artistiche cittadine quali Michele Perriera, Mimmo Cuticchio e Franco Scaldati, insieme con la forza e la valenza propositiva dei Teatri Libero e Garibaldi, ricevano riconoscimenti concreti dall’amministrazione comunale. E se tutto questo poi accade in un momento in cui sono diminuiti nel nostro paese i fondi per la cultura, la cosa diventa ancora più significativa. E c’è ancora da fare un’ulteriore considerazione, e cioè quanto hanno faticato e la direzione che hanno intrapreso le cinque realtà artistiche suddette, per arrivare a tanto.

I nostri infatti, all’insegna del motto (ed ora più vero che mai) de “l’unione fa la forza”, per fronteggiare le difficoltà economiche sempre più urgenti, hanno dato concretezza al loro sodalizio artistico (le cui basi risalgono a sette mesi fa) creando un protocollo d’intesa, siglato il 27 aprile scorso, che li ha riuniti sotto l’unica denominazione de “I teatri d’arte”, consentendo loro di presentarsi come unico interlocutore artistico nei confronti dell’amministrazione comunale.



Tutto questo, infine, è diventato in termini concreti un’elargizione da parte del Comune di un finanziamento ai cinque teatri di 400 mila euro (erogato a breve) che, se non avrà del tutto soddisfatto la richiesta iniziale degli interessati (un milione di euro), conferisce però ugualmente onore e prestigio alla città di Palermo e rimane per gli stessi un valido aiuto per la realizzazione della loro programmazione. E' stata infatti presentata la nuova stagione dei cinque teatri che, accanto all’attività consueta dei diversi soggetti, a partire dal 12 luglio, fra diverse nuove produzioni, riprese e laboratori, si protrarrà fino alla prossima primavera e oltre.

Si inizia allora il 12 luglio con la compagnia di Scaldati che presenta alle 21 il concerto sul repertorio degli orbi de alla chiesa di San Saverio dal titolo “U triunfu ‘i santa Rosalia” e poi dal 25 al 30 luglioAssassina”, mentre Mimmo Cuticchio da antichi canovacci riproporrà “Rodomonte assedia Parigidal 22 luglio al 25 luglio al teatrino di via Bara all’Olivella e quindi dal 5 agostoOrlando conquista le armi e la spada Durlindana”.

Sarà invece in scena il 4 settembre la prima nuova produzione del Garibaldi “Tancredi e Clorinda” diretta dall’attore palermitano Rosario Tedesco e ispirata al XII canto della “Gerusalemme liberata” di Torquato Tasso, mentre dall’8 settembre Cuticchio presenterà “Dal Catai a Parigi – Angelica alla corte di Re Carlo”, spettacolo che andrà poi in tournée in Cina. Per il mese successivo dopo la ripresa de “La gatta di pezza” di Scaldati, dal 23 al 29 ottobre andrà in scena il nuovo spettacolo di Michele Perriera “Come, non lo sai?”, mentre al teatro Libero dal 10 al 14 ottobre ci sarà l’ultimo lavoro diretto da Lia ChiapparaTimone d’Atene” di Shakespeare e quindi dal 20 al 21 ottobre al Garibaldi “L’istruttoria” di Claudio Fava.

A novembre torna Cuticchio con diversi episodi delle gesta dei paladini, da “Avventure di Orlandino” a “Morte di Ruggero dell’Aquila bianca”, in scena al teatrino di via Bara, mentre al teatro Libero dal 7 novembre sarà in scena “Iq e Ox di Jean Claude Grumberg” tradotto e diretto da Beno Mazzone, seguito a dicembre dalla manifestazione “Momenti in stile libero”.

A gennaio Cuticchio propone “Iliade o il riscatto di Priamo” liberamente tratto da testi classici, quindi Scaldati dirige “L’ultimo nastro di Krapp” di Beckett e Mazzone “La fuga” di Gao Xingjian. A marzo poi sarà Adamo a dirigere “Vorrei un paio di ali dorate” e tra maggio e giugno Vincenzo Pirrotta proporrà il suo “Filottete”. Insomma, tanto teatro che è arte che è cultura che infine non significa altro che una maggiore ricchezza per Palermo.

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