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Allo Spasimo un Pinocchio "speciale"

Balarm
La redazione
  • 27 marzo 2006

È indubbio, ormai, che la celebre favola di Carlo Collodi, “Le avventure di Pinocchio”, abbia acquistato un valore universale, diventando una sorta di paradigma esistenziale che ha dato vita alle più svariate interpretazioni e riletture: dal film di Luigi Comencini a quello di Roberto Benigni, dalla trasposizione radiofonica di Carmelo Bene o alla “riscrittura” operata da Giorgio Manganelli. Questa volta, però, le vicissitudini del burattino sono diventate fonte di ispirazione e studio per un gruppo di laboratorio teatrale, a conclusione di un primo percorso di drammaterapia basato sulla crescita dell’individuo e dell’espressione delle sue potenzialità. Frutto di questo lavoro è lo spettacolo “Di un Pinocchio - Primo Studio", che sarà messo in scena, (con la collaborazione del Comune e della Provincia di Palermo) dall'associazione Teatro di Fuori onlus e dal Laboratorio Officina Coscienza, il 30 marzo alle 19 e l’1 e il 2 aprile alle 18 presso la Chiesa di Santa Maria dello Spasimo di Palermo. Il progetto scenico è a cura di Turi D’Anca. Si tratta di uno spettacolo itinerante, che valorizzerà l’incantevole spazio dello Spasimo e focalizzerà i temi di una delle fiabe più note al mondo.

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“Di un Pinocchio” svela il riconoscimento reciproco di uguaglianze e differenze, il luogo dove si incontrano bugia e verità, gioco e moralità, delicati contrasti nell’intensa emozione di condividere, con disinvoltura e genuina follia, realtà e fantasia. Il gruppo è costituito dai 18 partecipanti al laboratorio integrato di Teatro dell’Oppresso e Drammaterapia, denominato Officina Coscienza, con utenti con disagio psichico, familiari ed operatori. Un atelier di formazione ed abilitazione alla vita, commissionato a Turi D’Anca dall’associazione Punto di Partenza (utenti con disagio psichico, familiari e operatori), prodotto dall’assessorato alle Politiche sociali della Provincia di Palermo, in collaborazione con la Compagnia Teatro Di Fuori, ed avviato a maggio del 2005 nello spazio del Teatro delle Sedie di Via Lungarini. Il gruppo, guidato dall’esperienza di Turi D’Anca, si cimenta nell’espressione delle proprie intense emozioni, nel riscrivere una storia con parole proprie. In questo caso a prendere nuova vita sarà la storia di quel pezzo di legno che parla, di quel burattino che sbaglia, mente, ma che con la sola ingenua voglia di superarsi, tra meraviglie e pericoli, con la stessa spontaneità si riscatta, verso la coscienza del proprio immenso valore. L’ingresso allo spettacolo sarà regolato dagli inviti, disponibili a prenotazione. Per maggiori informazioni è possibile rivolgersi all’Associazione Teatro Di Fuori Onlus (Info e Coordinamento: Thérèse Pecora tel. 340.6438239).
lau. sim.

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