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Arriva il "taxi sharing" a Palermo: in via sperimentale il trasporto al costo di 2 euro

Un'iniziativa che andrà avanti, in via sperimentale, fino al 31 gennaio. Il servizio taxi sharing permetterà l'uso del mezzo di trasporto ad un costo di 2 euro

  • 15 dicembre 2012

Palermo. Poco più di 650 mila abitanti solo in città, comuni esclusi. Goethe raccontava di esserne rimasto incantato tanto da definirlo il posto più bello del mondo. Ed effettivamente il suo golfo, i suoi promontori e quella luce naturale che l’affresca come fosse un dipinto la rendono un incanto… Una poesia, se non fosse che è una metropoli molto inquinata.

Croce e delizia per i palermitani che non riescono a fare a meno dell’automobile, anche quando potrebbero fare due passi a piedi. Per questa ragione l’amministrazione comunale ha promosso un’iniziativa che prova in via sperimentale, da sabato 12 gennaio a venerdì 15 febbraio. Si tratta di un servizio di “taxi sharing” che dovrebbe limitare gli effetti negativi dei mezzi di trasporto privato.

Verrebbe da definirlo un “progetto del futuro” per Palermo, se si pensa che al nord l’iniziativa ha già abbracciato le più importanti città d’Italia. L’intento dell’Assessore comunale alle Attività Produttive, Marco Di Marco, è quello di veicolare sull’effettivo nocumento che arreca l’abuso del mezzo di trasporto. Ma quali sono gli effetti negativi del taxi privato?



Si tratta in breve della sottrazione di spazi pubblici, in sintesi, spazi che potrebbero essere destinati ad una fruizione comune, un po' più green. Oppure la congestione insieme all’inquinamento atmosferico ed acustico che caratterizzano le aree urbane.

Un’idea “ecologica e urbanistica” insieme che sottrarrebbe ai privati un servizio forse esageratamente sfruttato. L’iniziativa prevede di attivare l’auto di piazza alla stregua della linea ferroviaria, tramviaria e di autobus. Non più, infatti, chiamate radiotaxi da parte dell’utente che sceglierà la meta desiderata.

Non più fermate “porta a porta”. Adesso ogni passeggero diretto verso la stessa zona condividerà il mezzo, fino ad esaurimento posti sull’autovettura. Una sorta di 101, un po’ più comodo e meno ingombrato, al costo di 2 euro per singolo passeggero e per tratta.

Il “taxi sharing” prevede, inoltre, anche l’attivazione di un servizio “ad itinerario fisso”. Sarà possibile, infatti, dirigersi dalla Stazione Centrale all’aeroporto Falcone Borsellino, facendo sosta alle fermate del Politeama e di via della Libertà, e viceversa. Saranno necessari un minimo di quattro viaggiatori che intendano condividere lo stesso tragitto ad un costo di 8 euro per ognuno.

Ci auguriamo un esito positivo dell’iniziativa, anche perché, l’Amministrazione ha promesso in tal senso un servizio diversificato, come nel caso di assistenza ad anziani per il tragitto casa-medico-casa di cura oppure per rasserenare i genitori. In che senso? L’intenzione è quella di offrire un servizio “sharing” il sabato notte per i frequentatori delle discoteche i quali, per un bicchiere di troppo, si trovano nell’impossibilità di guidare il proprio mezzo di trasporto.

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