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Beppe Grillo, l'informazione rompe gli incantesimi

Maria Teresa de Sanctis
Attrice, regista teatrale e scrittrice
  • 13 marzo 2006

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Anche quest’anno, come nel 2005 con “BeppeGrillo.it”, è da Pordenone che, il 25 gennaio scorso, è partito il tour che porta in lungo e in largo per lo stivale il nuovo spettacolo del comico genovese più popolare d’Italia, “Incantesimi” il titolo. Beppe Grillo, classe 1948, dopo il bando dalla televisione di stato, mantiene inalterata la sua popolarità. Inserito dal Time nella lista "Gli eroi europei del 2005", il suo blog, www.beppegrillo.it, a un anno dalla nascita (è stato creato nel 2005 in occasione del citato spettacolo) è tra i primi nella classifica mondiale dei siti e blog informativi online (con grande soddisfazione ma anche un po’ di incredulità dell’interessato), Grillo torna quindi a Palermo, il 19 e 20 marzo al Palasport di via dell’Olimpo con questo nuovo spettacolo. A parte i ben noti impegni teatrali degli ultimi anni e oltre ai successi televisi di un tempo (ma anche nel cinema, con “Cercasi Gesù" dell’82 diretto da Luigi Comencini vince il David di Donatello, con “Scemo di Guerra” dell’85, regia di Dino Risi, partecipa al Festival di Cannes e con “Topo Galileo” dell’88, regia di Laudadio, rappresenta l'Italia al Festival di Rio de Janero, sua la sceneggiatura e il soggetto scritti a quattro mani con lo scrittore Stefano Benni), Grillo ha realizzato anche dei documentari per la Televisione della Svizzera italiana: nel 1998 “Un grillo per la testa – Lo zaino ecologico e il punto di non ritorno”, vincitore del "Premio Gran Paradiso" al Canavese International Ecofilm Festival, dove ai suoi interventi comici si alternano interviste ad esperti qualificati che descrivono il concetto di “zaino ecologico“ e di “sviluppo sostenibile”, e nel 1999 “Un futuro sostenibile - Con meno, di più e meglio, una speranza per il nuovo millennio”, vincitore del premio ENEA 1999 "Sviluppo sostenibile“.



Questo documentario si basa sullo studio “Futuro sostenibile“ del Wuppertal Institut e illustra numerosi esempi di riforma ecologica dell’economia e del modo di vivere. Entrambi i documentari non sono ancora stati trasmessi in Italia (verrebbe da dire: naturalmente!) ma sono stati pubblicati in VHS dalla EMI, Editrice Missionaria Italiana (http.//www.emi.it). Lo strepitoso mattatore, dal 2005 una delle firme della rivista "L'Internazionale", “profeta” di scandali come il caso Parmalat, provocatore delle coscienze, vigoroso giullare, è in grado di condurre nei laboriosi meandri del pensiero intelligente (ove mai possa esservene uno stupido, ma in Italia si sa, accade di tutto), fra risate non sempre allegre, persino gli spiriti più pigri, poco inclini alla riflessione. Ma per quel che i nostri tempi sono diventati, dove la logica del denaro è la sola vigente e il diritto alla libertà di pensiero viene scarsamente esercitato, seguire e sostenere le sue ilari (e amare al tempo stesso) considerazioni, graffiante e corrosivo incitamento verso necessari miglioramenti della qualità della vita, dell’ambiente e della giustizia sociale (utopia!), dovrebbe essere quasi un impegno, un obbligo morale più che un’occasione di divertimento.

E se l’anno scorso il nostro si presentava al pubblico come «un partigiano della terza guerra mondiale, quella dell’informazione», oggi circa il suo spettacolo avverte : «Non sarà uno spettacolo, sarà un massacro». Intanto, gli incantesimi del titolo, secondo l’accezione più negativa del termine, di cui Grillo parla con irrefrenabile vigore e irriverente acume, sono quei trucchi di scarso livello, inganni e condizionamenti che lo stato, l’economia e la società ordiscono ai danni del singolo cittadino che così vede il suo bene più prezioso, la conoscenza, diventare una meta sempre più difficile da raggiungere. E ancora tanti sono i temi trattati: dall’inquinamento al piano energetico, dalla politica (innumerevoli gli spunti a riguardo offerti dal nostro presidente del Consiglio) all’aviaria e al business dei farmaci, dalla libertà delle linee telefoniche a internet. E ancora una volta è questo l’elemento centrale e il filo conduttore dello spettacolo (internet, lo ricordiamo, era anche il tema dello spettacolo del 2005), l’enorme potenziale di libertà costituito dalla rete, quale risorsa di informazione e conoscenza e comunicazione per tutti. E per quelli che ancora non hanno visitato il blog dell’arguto Grillo, vadano a dare un’occhiata e si renderanno conto di quel che la rete può offrire in termini di libertà di informazione. Tornando allo spettacolo, i biglietti costano, a seconda della posizione, 20, 25 e 30 euro (sconto 5 euro Carta Idea) in prevendita a Palermo da Ricordi, Master, Diskery, Tata Blue, Ellepi. Informazioni allo 091.335566.

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