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Bevi con Costanza: un aspro dal cuore tenero, il caro amico Vodka Sour

La santa trinità: zucchero-lime-distillato. È questa la base del cocktail per veri duri nato nell'Ottocento. La storia del Vodka Sour e dove trovarlo a Palermo

  • 21 agosto 2017

Il Maracuja Sour

Il vodka sour è discendente della lunga e prestigiosa dinastia dei sours, una delle più antiche della storia dei cocktail, il cui capostipite è il whisky sour.

Siamo intorno al 1870 quando un abile e speranzoso barman inglese in cerca di fortuna, Elliott Stubb, sbarca in una piccola cittadina chiamata Iquique sulle coste del Perù con l’ intento di aprire un'attività tutta sua: un bar per l’appunto.

Affascinato dai sapori locali e curioso sperimentatore di nuove miscele l’intraprendente barman si prese la briga di miscelare lo stile classico anglosassone del whisky con l’appena conosciuto ma tanto profumato limon de pica, un limone sudamericano le cui note aspre vennero addolcite dall’aggiunta di sostanze zuccherine, dando vita a una categoria di cocktail che fece dell’aspro il suo punto di forza e che da li prese il nome di “sours”, (detti gli aspri)!

Di certo mister Stubb non poteva immaginare che quel drink nato da un accostamento così azzardato potesse godere di tanto successo da essere esportato in molte parti il mondo ed evolversi nelle numerose varianti che oggi conosciamo, tra le quali spicca con furore il vodka sour, dove la vodka prende il posto del whisky.



È una della varianti più bevute soprattutto in estate per il sapore fresco e piacevole al palato. I sours comunque basano tutti la loro esistenza su un equilibrio fondamentale: una parte dolce, solitamente data dallo sciroppo di zucchero, saggiamente bilanciata da una parte aspra, costituita da succo di lime o di frutta fresca.

Il tutto accompagnato dal distillato di turno (nel nostro caso la vodka) che serve a dare un giusto senso alla miscela. Ma è proprio la struttura trina, zucchero-lime-distillato, a dare il carattere al cocktail? Poco importa... il tutto, racchiuso nell’eleganza di una coppa da martini ghiacciata, scioglie ogni quesito!

Quali sono le regole per un vodka sour perfetto? La ricetta di questo cocktail a base di vodka, succo di limone (o di frutta a piacere) e sciroppo di zucchero è sicuramente più facile a dirsi che a farsi.

Come in tutte le cose il giusto equilibrio nella miscelazione dei tre ingredienti non è per nulla facile da trovare. Il cocktail si prepara in uno shaker in cui si versano cubetti di ghiaccio, due parti di vodka, una parte di succo di limone e una parte e mezza di sciroppo di zucchero.

Dopo aver agitato energicamente per alcuni minuti di versa il tutto in una coppa da cocktail ghiacciata. Visto che si tratta di un "sour" ci è concesso il lusso di addolcire il bordo della coppa con dello zucchero di canna.

Ma c'è ancora un ingrediente che non è stato nominato, uno di quelli che mai ci sogneremmo di trovare in un after dinner, eppure il suo ruolo sembra essere fondamentale.

Si tratta di un pizzico di albume d’uovo che, shakerato insieme a tutto il resto, ammorbidisce i sapori legandoli in modo incantevole. Ed è proprio in quell’uovo rotto, in un gesto rapido ed elegante, che a quanto pare risiede tutto il fascino del cocktail.

I Vodka sour particolari a Palermo: da Ishi Samba per un vodka sour con succo di maracuja e con maracuja (frutto della passione) fresco in coppa, al 13 Tapas per la variante con purea di lychee al profumo di rosmarino.

Al Cantavespri, coloratissimo vodka sour ai mirtilli, al Bar di villa Zito per un vodka sour con sciroppo fragola o maracuja alle (care) Botteghe Colletti, per un vodka sour al basilico fresco e lime.

E per chi lo gradisce con vista mare e piedi sulla sabbia al Mida 2 - Sirenetta Beach Lounge: un vodka sour alla frutta di stagione.
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