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Bregovic: i suoni dell’Est per il nuovo millennio

Fra i suoi ultimi progetti “La Carmen con Happy End”, metà film e metà festa campestre, affidata alla regia di Milos Radovic

  • 6 luglio 2004

Fra gli appuntamenti più attesi del Tribe Music Festival, alla Fiera del Mediterraneo di Palermo, giovedì 8 luglio (ore 22.30) si esibirà Goran Bregovic, artista nato a Sarajevo da madre serba e padre croato, con tanta musica nel sangue e tutte le contraddizioni che una terra ricca e densa di tradizioni come la ex-Jugoslavia porta con sé. Dopo le prime esperienze con la musica rock, un gruppo, i White Button, con cui compie tour interminabili vendendo tredici album in 6 milioni di copie, alla fine degli anni ’80 Bregovic abbandona le vesti della rock-star. Recuperate le radici musicali balcaniche attraverso le colorite sonorità bandistiche delle fanfare tzigane, le polifonie tradizionali bulgare, chitarre e percussioni tradizionali, le inserisce nelle colonne sonore dell’amico regista Emir Kusturica, con il quale lavora in simbiosi fin dal film Il Tempo dei Gitani, finché in Yugoslavia non scoppiano i primi disordini che costringono i due ad abbandonare tutto e trasferirsi a Parigi.

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Coetanei, cresciuti nello stesso ambiente, sfuggiti agli stessi pericoli, l’intesa fra Bregovic e Kusturica dà alla luce una commistione di immagini e suoni tale da ricordare per poeticità altri nostrani autorevoli connubi (Morricone-Leone, Rota-Fellini), firmando insieme film quali Arizona Dream e Underground (Palma d'Oro 1995 al Festival di Cannes). Conclusasi al momento l’esperienza con il conterraneo regista, Bregovic continua a lavorare per il cinema: sue sono le atmosfere “klezmer” del commento musicale al film Train de Vie di Radu Mihaelanu – presentato con grande successo ai festival di Venezia, San Paolo, Berlino –, ma è affidandosi all’esecuzione concertistica della propria musica che comincia quasi una seconda carriera sulle scene internazionali, senza tuttavia abbandonare completamente il grande schermo (Missing Kisses di Nana Djordjaze, 2001, Music for Weddings & Funerals di Unni Strame, 2002 in cui recita pure il principale ruolo maschile).

Fra i suoi ultimi progetti “La Carmen con Happy End”, metà film e metà festa campestre, affidata alla regia di Milos Radovic, con cui ha portato la scorsa primavera in Sicilia una Carmen tzigana dagli accenti balcanici, la cui musica appositamente composta è affidata ad un complessino gitano tipico, di quelli che accompagnano matrimoni e funerali, un’opera immediata e genuina, che nulla ha a vedere con l’originale pomposo ed orchestrale di Bizet. È a tutta la sua esperienza musicale che Goran Bregovic darà fondo per questo concerto palermitano, proponendo non soltanto i temi più noti delle sue musiche per film, ma ovviamente anche le melodie di una musica che egli considera la “sua” musica e che lo hanno ormai consacrato quale ambasciatore della musica balcanica in tutto il mondo. Biglietti d’ingresso al concerto 17 euro in prevendita a Palermo al Box Office di Ricordi (via Cavour 133), Ellepì dischi (via Libertà 29/c), Track dischi (via XX Settembre 4).

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