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C'è crisi, arriva lo sfratto agli animali del Parco d'Orleans

Arriva lo sfratto per gli animali del Parco d’Orleans, che saranno trasferiti in altre strutture idonee in Italia, mentre gli operai della villa sono già stati licenziati

Balarm
La redazione
  • 15 dicembre 2013

La crisi non solo colpisce gli uomini ma adesso non fà vivere tranquilli neanche gli animali. Lo sanno bene quelli del Parco d'Orleans di Palermo che a breve saranno sfrattati dal loro habitat e trasferiti in altre strutture idonee d'Italia, mentre gli operai sono già stati licenziati. A prendere questa decisione è stato il presidente della regione siciliana, Rosario Crocetta, che ha tagliato il contributo regionale annuale per l'affitto e la gestione degli 800 volatili. Finisce così una storia lunga sessanta anni.

Via gli animali da Villa d’Orleans. Con una nota della segreteria generale il presidente della Regione ha "sfrattato" dalla villa gli animali di proprietà di Nicola Lauricella, gestore del parco ornitologico.

«La Sicilia - ha dichiarato Lauricella - perde uno dei parchi di prestigio a livello europeo, il parco ornitologico partecipa a progetti internazionali di riproduzione di animali in via d'estinzione. E costa circa 300 mila euro, meno di un funzionario della Regione».

Crocetta invece ha sempre sostenuto che la spesa sostenuta per il parco è una delle tante “vergogne". «Solo per l'affitto degli uccelli del parco d'Orleans - ha dichiarato in passato il presidente - ogni anno la Regione pagava 500 mila euro. Adesso basta».

Lauricella che è pronto a fare causa alla Regione per ottenere un risarcimento danni, ha già pronto un calendario per sfrattare gli animali uno dopo l'altro.

«I primi ad andare via - dice Lauricella - sono i pesci, poi le antilopi, i gufi e così via. Certo non parliamo di mobili o scatole, ma di animali e vanno rispettate delle regole. Prima di tutto il periodo di riproduzione che adesso ne coinvolge tanti. Alla fine hanno deciso che gli animali sono miei e che dovrò pensare io al loro collocamento.

«Basterebbe - conclude Lauricella - licenziare un funzionario o un consulente regionale per mantenere in piedi il parco. Ma questa è stata la guerra santa di Crocetta e noi andremo via, anche se non ho ancora capito il perché. Al parco intanto stanno costruendo 14 voliere, non si capisce nulla».

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