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“Cu arriva ietta vuci 4”, per non dimenticare

Tutti i cittadini possono inviare il loro ricordo, entro il 15 maggio, ed Emma Dante lo farà recitare ad uno degli attori della sua compagnia teatrale

Balarm
La redazione
  • 7 maggio 2009

”23 maggio 1992 , mi ricordo dov'ero quel giorno?”. E’ questo il tema di “Cu arriva ietta vuci 4” l’iniziativa per un teatro civile a Palermo nata da un'idea di Emma Dante e Mila Spicola (che ne cura anche l’organizzazione). Tutti i cittadini possono partecipare raccontando il loro ricordo di massimo due pagine ed Emma Dante lo farà recitare ad uno degli attori della sua compagnia. Gli interessati possono inviare, entro il 15 maggio, il racconto o il monologo con oggetto "monologo" alle due mail contemporaneamente: info@studiomila.com e attounico-sco@libero.it.

«Questo quarto appuntamento di “Cu arriva ietta vuci” lo abbiamo pensato per le memorie – spiega Mila Spicola. - La memoria è importante per definire l'identità e per disegnare un futuro. Il 23 maggio 1992 a Palermo venivano uccisi da una bomba il giudice Falcone, sua moglie e i cinque uomini della sua scorta. Io mi ricordo dov'ero quel pomeriggio. Era un sabato qualunque, di un maggio già caldo. Ero in via Libertà, in giro, con mia madre, all'improvviso l'aria si fermò, si cominciarono a sentire mille sirene impazzite, e attraverso quell'aria ferma si diffuse la notizia per strada».

Cosa è rimasto di quel giorno nella vostra testa? Palermo ricorda ancora? Che valore ha oggi, che tutto sembra più liquido, più instabile, quel ricordo? I racconti e i monologhi verranno messi in scena domenica 24 maggio alle ore 17 nello spazio teatrale La Vicaria, in via Polito 5/c (traversa di via Perpignano). L’ingresso è libero.

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