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Da una diva l’omaggio alla “Divina Callas”

Maria Teresa de Sanctis
Attrice, regista teatrale e scrittrice
  • 22 novembre 2004

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Un incontro tra due grandi donne, due grandi artiste, “Vissi d'arte, dissi d'amore”, questo il prossimo appuntamento previsto dal cartellone del teatro Biondo di Palermo (via Roma 258), in scena dal 24 novembre (ore 21) con repliche fino al 15 dicembre. Si tratta di uno spettacolo sotto forma di monologo (la drammaturgia è di Rossella Falk, l’impianto scenico e la regia sono di Fabio Battistini), il cui titolo è tratto dalla celeberrima romanza cantata da Tosca nell’omonima opera di Puccini, con cui Rossella Falk, signora del teatro italiano, ricostruisce la vita e la vicenda artistica della grande Maria Callas, rendendole omaggio. Traendo spunto da articoli, interviste e scritti sulla cantante, nonché dai ricordi personali di una profonda amicizia, la Falk tesse una trama che disegna la complessa personalità della “Divina”. Artista amatissima ma donna dalle profonde solitudini, Cecilia Sofia Anna Maria Kalogeropoulo raggiunse la fama grazie a un talento straordinario e a una voce unica, supportati da tenacia e forza di volontà. Diretta da registi come Visconti, Pasolini, Zeffirelli, fu interprete intensa e leggendaria delle più importanti "eroine" del repertorio operistico: Tosca, Carmen, Norma, Medea.



Il successo la costrinse in molte occasioni a sacrificare la vita privata, tormentata e inquieta. Rossella Falk, che già aveva interpretato il grande soprano in Masterclasses, qui consegna allo spettatore un ritratto di donna e d'artista suggestivo e appassionato; le voci delle due donne sembrano fondersi sulla scena, quasi a svelare le affinità elettive tra due protagoniste del palcoscenico. Una diva del teatro, Rossella Falk, è la "divina Callas", colei che in poco più di dieci anni di carriera, passando dalla tragicità di "Medea" e di "Norma" alle più variegate rifrazioni del sentimento fino ai sottili giochi rossiniani, ha evidenziato l'eccezionale capacità di immedesimarsi nelle eroine del melodramma. I suoi dischi sono lì a documentare la sua superiorità e unicità artistica, i criteri del suo livello stilistico, il suo incredibile timbro. A più di vent'anni dalla morte, la sua presenza nella memoria collettiva è più forte che mai. L'arte, la bellezza non è sconfitta dal tempo. Il rito del Teatro la rinnova ogni sera.

Venuta dal niente, nel disamore della madre, bruttina e sgraziata, ma con irriducibile entusiasmo per la musica, finalmente un giorno Cecilia Sofia Anna Maria Kalogeropolus riuscì a realizzare il sogno di sempre. Diventò bella, diventò Maria Callas. I trionfi sui palcoscenici di tutto il mondo li pagò con una segreta solitudine di donna. Aveva appena 54 anni quando morì nel suo appartamento di Avenue Mandel a Parigi. Fu là che, qualche giorno prima, l'aveva vista, per l'ultima volta, Rossella Falk. E Rossella l'ha voluta ricordare raccogliendone le memorie e raccontandola in prima persona. “Vissi d'arte, dissi d'amore”, sebbene si tratti di un monologo è uno spettacolo nel quale Rossella Falk si fa lei stessa "divina" in una sconvolgente verità di donna. Info biglietti al numero 091.7434341.

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