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Dalla tartaruga in difficoltà all'installazione artistica: "Plastic" di Pablo Dilet

Alle Egadi è conto alla rovescia per l’inaugurazione dell’installazione, promossa da Area Marina Protetta Isole Egadi e Comune di Favignana, che porta la firma di Pablo Dilet

  • 10 luglio 2017

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Artisti si nasce o ci si diventa? Tutto è arte o è arte solo qualcosa? Dario La Rosa cerca di dare il suo punto di vista sulle cose per poi comunicarle: dapprima si improvvisa musicista girando per locali, di colpo scende dal palco e si siede dietro una scrivania per scrivere libri e improvvisamente si risveglia con il nome di Pablo Dilet e veste i panni dell'artista eccentrico e bizzarro.

Dopo varie installazioni tra cui "Thank you" con i mattoncini rossi a piazza Pretoria, "Welcome" in filo spinato per la giornata del contemporaneo da Giuseppe Veniero project, "I am only a Tree" in via Libertà per la giornata nazionale degli alberi; "Pane" a Salemi, "Welcome Carpet" a piazza Bellini e "LOVE" alla galleria Dragoartecontemporanea di Bagheria, inaugura sabato 15 luglio "Plastic" a Favignana.

L'installazione nasce da una volontà di accendere i riflettori sulle tematiche ambientali legate al mare, al pericolo della plastica che vaga e viene ingerita dai suoi esseri viventi e sulle buone azioni da intraprendere per arginare questo tipo di inquinamento.



Chili e chili di plastica raccolta dalle spiagge per il progetto iniziato diversi mesi fa, che ha visto come protagonisti oltre cento bambini che hanno contribuito alla raccolta della plastica fra le isole e donato un tappo, dopo una giornata all'insegna dell'educazione ambientale.

«La plastica è colorata - spiega l'artista - nasconde grazie alla sua composizione attraente il reale danno che produce. Volevo quindi metterla davanti agli occhi della gente perchè è dalle nostre azioni quotidiane che il trend può cambiare».

Pablo Dilet decide di ingabbiare la plastica proponendo all'Area Marina Protetta Isole Egadi e al Comune di Favignana di promuovere il progetto, divenuto ancora più interessante grazie alla sfortunata esperienza di Cassiopea, una giovane tartarughina che non riusciva a nuotare a causa di un tappo di plastica che aveva ingerito.

La tartaruga, salvata proprio nei giorni in cui si lavorava alla raccolta, diviene così il simbolo vivente dell'installazione stessa, inserendo il tappo ingerito all'interno della lettera "S" che richiama l'iniziale della parola speranza, perchè dopo le dovute cure, la piccola Cassiopea è tornata libera in mare.

Le lettere metalliche realizzate dall'artista si sono trasformate così in vere e proprie gabbie in cui, simbolicamente, è stata inserita la plastica tolta dalle spiagge per far emergere la forte necessità di porre un freno a questo genere d’inquinamento di rilevanza globale.

Dopo l'isola di Favignana l'installazione "Plastic" sarà trasferita a Marettimo il 13 agosto e a Levanzo il 20 agosto, per completare il suo tour fra le isole che compongono l'arcipelago delle Egadi.

Pablo Dilet si attesta come artista a tutto tondo grazie alla volontà di affrontare tematiche sociali con il suo linguaggio comprensibile a tutti.
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