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"Dear George", il jazz dell'album di Flora Faja

Un omaggio al musicista George Gershwin, prodotto dal Brass Group e che vede protagonisti anche volti noti del jazz nazionale e internazionale

  • 18 aprile 2011

È stato presentato durante queste prime settimane di aprile “Dear George”, il nuovo album della cantante jazz palermitana Flora Faja, prodotto dalla Fondazione The Brass Group e che vede la singer affiancata da grandi nomi del panorama jazzistico sia nazionale che internazionale. Questo lavoro giunge a poco più di un anno da “Italian Songs”, album che ha portato Flora Faja a classificarsi tra le prime posizioni nel top Jazz 2009 come miglior cantante e a fregiarsi quindi del titolo di regina del jazz siciliano. Il nuovo disco è incentrato sulle melodie di George Gershwin - al quale la cantante ha dedicato l'album - con orchestrazioni affidate a uno dei massimi esperti del panorama musicale jazz, il pianista Giovanni Mazzarino.

Oltre al pianista hanno partecipato alle registrazioni di “Dear George” il contrabbassista Rosario Bonaccorso, che vanta numerose collaborazioni con artisti di livello nazionale e internazionale (Enrico Rava, Stefano Di Battista, Flavio Boltro, Gino Paoli), e Adam Nussbaum, batterista e percussionista che annovera tra le sue frequentazioni e collaborazioni nomi del calibro di Stan Getz, Gil Evans, Micheal Brecker, Sonny Rollins, Eliane Elias, James Moody, Pat Metheny. Un’altra presenza di rilievo è quella del trombettista Fabrizio Bosso, altro musicista dalle innumerevoli collaborazioni (Mario Biondi, Stefano di Battista solo per citarne alcuni) e che abbiamo recentemente visto sul palco dell’Ariston, a Sanremo 2011, mentre accompagnava la giovane e promettente proposta del jazz nazionale Raphael Gualazzi nel brano “Follia d’Amore”. Da ricordare anche la presenza di altri due musicisti, Dino Rubino alla tromba e il chitarrista Giuseppe Mirabella.



Il titolo dell’album prende spunto da una lettera che la stessa cantante ha indirizzato a George Gershwin e nella quale gli confida in che maniera le sue composizioni l’abbiano in un certo senso influenzata e rapita. Docente di canto molto abile, Flora ha esordito, dopo circa trent’anni di carriera, discograficamente, con l’album “Italian Songs” in cui re -interpreta alcune tra le più famose canzoni nostrane in chiave jazz, sempre e comunque coadiuvata dal maestro Mazzarino il quale, anche in questo caso, ha lavorato all’architettura strumentale dei brani. Dopo il diploma al conservatorio Vincenzo Bellini di Palermo (1981) ha arricchito il suo curriculum artistico in maniera costante: ha partecipato ad esempio, all’esecuzione del “Requiem di Britten” e della “Carmen” di Bizet nel Coro delle Voci bianche del teatro Massimo, è stata solista con l’Orchestra Sinfonica Siciliana, ha militato a lungo nel gruppo vocale “Duke Ellington Singers” di Enzo Randisi. Ha partecipato a numerose rassegne nazionali ed internazionali quali: “Palermo di Scena”, Kals’art, Jazz Ladies (St. Vincent), Monte Pellegrino Jazz Festival, Castelbuono Jazz Festival, “Piazza in Arte”, Festival di Parigi, per citarne solo alcune tra le più importanti.

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