Il concerto

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Derozer, solo onesto punk rock

Marcello Tortorici
Ospite
  • 15 dicembre 2004

Reduci dalla parziale delusione del concerto di venerdì scorso, che a causa di un blocco dei trasporti dovuto a motivi seppur validi (uno sciopero dei forestali contro la finanziaria), ha visto la defezione degli headliner Raw Power, lasciando il palco alle comunque ottime formazioni palermitane, ci apprestiamo a rifarci le orecchie con un altro gradito ritorno: sabato 18 dicembre all’Ex Carcere (ore 22, ingresso 4 euro) potremo assistere allo show dei Derozer, band ormai di culto del punk rock italiano. Ed infatti la musica dei Derozer conterà moltissimi estimatori, dato che il mese scorso al noto Meeting delle Etichette Indipendenti di Faenza, la band vicentina si è aggiudicata il premio di miglior “Punk Band 2004” indetto dal popolare sito Punkadeka.it. Questo riconoscimento non è certo immeritato, visto che la band ha saputo guadagnarsi la stima di un vasto ed eterogeneo seguito dopo circa tredici anni spesi sui palchi di tutt’Italia ed Europa oltre e con ben 5 album all’attivo. Occorrerà dunque una doverosa anche se concisa biografia per descrivere il ruolo dei Derozer all’interno del panorama punk rock nazionale. Cominciano nel 1991 suonando punk rock sulla scia di Germs e Ramones, ma è solo nel 1994 che, stabilizzatisi intorno alla formazione Seby (chitarra), Spasio (batteria) e Mendez (basso), riusciranno ad entrare in studio autoproducendosi il loro singolo d’esordio “144”.

L’anno seguente tornano in studio ed incidono per l’italiana K.O.B. Records ”Bar”, il loro primo album, sull’onda del quale partono per il loro primo tour italiano ed europeo. Nel 1998 esce il “Alla nostra età”, che contiene molti tra i loro brani più conosciuti e due anni dopo sarà la volta di “Mondo perfetto” che segna anche l’inizio della collaborazione con l’etichetta tedesca Mad Butcher che farà conoscere i Derozer in tutto il mondo. Il 2002 è un anno ricco di soddisfazioni: danno alle stampe “Chiusi dentro” che sarà immediatamente seguito da un incredibile tour mondiale che li porterà ad esibirsi in oltre 15 nazioni e a dividere il palco con gruppi del calibro dei Bad Religion. Nel 2003 pubblicano il loro primo live,”Live in studio”, e nell’autunno 2004 esce “Di nuovo in marcia”, che vede l’ingresso del nuovo chitarrista Spazza a sostituire l’infortunato Seby ,che si dedicherà esclusivamente alla voce solista. La musica dei Derozer trova la sua forza nella semplicità, ed un po’ come succede per le punk band più longeve e famose (vedi ad esempio Bad Religion), il segreto consiste nell’aver lasciato sostanzialmente invariata la formula vincente, che nel loro caso è un onesto e sentitissimo punk rock (con qualche puntata di sano hardcore) con pochi fronzoli e un’attitudine incorruttibile, orgogliosamente immune dai vari trend musicali del momento.

I loro testi, rigorosamente in italiano, sono sempre stati una denuncia cinica e irriverente, molto spesso anche goliardica, di ciò che non va in Italia e nel mondo, e delle brutture che genera un mondo plastificato e alienante, specialmente per chi, volente o nolente, non si trova allineato al sentire comune. Ad affiancare il gruppo vicentino nella loro esibizione troveremo i loro concittadini The Simple Truth, giovane formazione dedita all’hardcore old school, e le due band “nostrane” Popsters e Blood For Life, a rappresentare rispettivamente il pop punk e l’hardcore palermitano. Nonostante la concomitanza con altri eventi sicuramente validi, invitiamo tutti gli appassionati vecchi e nuovi sotto al palco dell’Ex Carcere, a cantare parafrasando i Derozer che “alla nostra età …piace ancora il punk”, specialmente se suonato da una band onesta e coerente, che ha saputo guadagnarsi una sincera credibilità, inarrivabile per molte “boy band del punk televisivo” odierno.

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