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Fabrizio Ferrandelli presenta altri quattro assessori

Il candidato sindaco presenta altri quattro nomi della sua giunta. Il vicesindaco sarà una donna: «Abbiamo bisogno di uno sguardo femminile e materno»

  • 14 maggio 2012

«Dopo questa grande partecipazione fare una sintesi non è stato facile». Queste le parole di Fabrizio Ferrandelli, durante la conferenza stampa di presentazione della sua giunta designata a guidare Palermo. Dieci gli Assessori. Quattro presentati stamani.

Ecco i nomi: Sergio Amenta, dottore commercialista revisore dei conti; Nicola Giuliano Leone, ordinario di urbanistica della facoltà di Architettura di Palermo; Toni Costumati, presidente provinciale delle Acli; Ignazio Buttitta, nipote del grande poeta omonimo, docente di Storia delle tradizioni popolari ed Etnologia euro mediterranea alla facoltà di Lettere di Palermo; Mila Spicola, esponente del Pd; Titti De Simone, storica militante della sinistra; Antonella Monastra, ginecologa responsabile del Consultorio Familiare Danissini dell’ASL6 di Palermo; Giuseppe Mattina, esperto in azioni e strategie di inclusione sociale e in economia civile; Giuseppe Valenti, medico specialista esponente del Movimento “Palermo Più”; Rita Barbera, direttore del carcere “Ucciardone” di Palermo.

«Abbiamo deciso ad oggi di non uscire in maniera netta con le deleghe - spiega Ferrandelli -dobbiamo rivedere la macchina amministrativa. Ci saranno diversi accorpamenti». Unica certezza, il vicesindaco. «Sarà una donna. Palermo deve porre attenzione alle politiche di genere. Abbiamo bisogno di attenzionare i bisogni della città con uno sguardo femminile e materno».

Il giovane candidato ha fatto riferimento anche alla proposta sulla revoca della concessione Serit e sulla proposta di riduzione dell’Imu. «Voglio ribadire inoltre - ha continuato - che l’amministrazione prende un impegno nei confronti del mondo imprenditoriale palermitano. Vogliamo che sia il Comune a gestire i tributi, togliendo la gestione a Serit. Oltre 200 milioni di euro di tasse mancano alle casse del Comune e vogliamo vedere come risolvere nella maniera più indolore per i cittadini questi contenziosi. Inoltre, ridurremo al minimo l’Imu, stiamo lavorando a un nuovo coefficiente familiare».

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