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Greenways: il Coordinamento Fiab annuncia battaglia

Ancora un nuovo risvolto nella vicenda delle Greenways, progetto ecologico messo da parte per fare spazio ai casinò. Dal Coordinamento Fiab parole dure contro la Regione

  • 10 agosto 2013

Camminando per le strade minori siciliane può capitare di vederli: binari abbandonati, sui quali un tempo circolavano treni d'ogni tipo. E in fondo, a pensare che quei quasi mille chilometri di ferrovie erano ormai destinati al totale inutilizzo, piangeva il cuore. Così si era pensato di convertirle: grazie ai 17 milioni di fondi stanziati dall'Unione Europea, dovevano diventare greenway, percorsi turistici ecologici ed ecosostenibili. Poi, lo stop al progetto: un grande no. E oggi il Coordinamento Fiab prende posizione.

Sì, perché appare inaccettabile che una grossa mano abbia messo sulla bilancia il turismo verde da una parte e il turismo ricco e voluttuoso dei casinò siciliani dall'altra. Due pesi, due misure. E la bilancia pende, come la fisica insegna, dalla parte del progetto più pesante: quello dei casinò, che con le sue luci e con il gioco d'azzardo sembra presentarsi come un progetto più redditizio.

Così, rimangono la delusione e la rabbia. Ma il Coordinamento Fiab Sicilia, che si è preoccupato dei 17 progetti greenway, annuncia battaglia a suon di diffide per la Regione Sicilia, colpevole di aver emanato un bando ambiguo e tecnicamente errato, e per aver lasciato trascorrere i tempi per l'applicazione del Decreto Greenways, con grave pregiudizio per lo sviluppo del Turismo Dolce in Sicilia, come si legge nel comunicato stampa.

Si può dar torto a chi auspicava un tipo di turismo meno appariscente e sicuramente più mirato alla salvaguardia del già eccessivamente bistrattato ambiente siciliano? Possiamo concordare sulla questione che se effettivamente i fondi previsti dal bando 3.2.2.4 per le Greenways in Sicilia finissero a finanziare i casinò si tratterebbe di una grave mancanza di attenzione.

E intanto, da Scicli, il Coordinamento Fiab continua dichiarando che si valuterà inoltre l'operato - quantomeno altamente improprio - dei componenti della Commissione giudicatrice dei progetti presentati, come dalle stesse motivazioni della sentenza di annullamento della graduatoria e di nomina della seconda commissione. Se proprio la politica regionale dovesse propendere per le case da gioco, utilizzi i cospicui finanziamenti non spesi a causa della clamorosa inefficienza delle gestioni trascorse.

La Regione Sicilia non distolga i finanziamenti per le Greenways dopo aver essa stessa giudicato tali opere essenziali, con un percorso istituzionale intrapreso già nei primi anni '90 insieme ad Associazioni e Utenti. La Regione Sicilia non distolga l'importo di oltre 16 milioni di euro destinato ad opere che possono essere cantierate in poche settimane arrecando sollievo alle imprese e generando sviluppo qualificato nei territori.


E infine conclude con una frase forte, sicuramente provocatoria: Vogliamo come tutti una pubblica amministrazione che riconosca il senso della vergogna e che sappia vestire almeno i panni della decenza, se non proprio quelli della competenza.

Si attende, adesso, la risposta delle autorità competenti per far luce su una faccenda che ogni giorno di più si complica e rende avverse le forze che per il bene siciliano dovrebbero semplicemente cooperare.

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