IL RICORSO

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Grido di battaglia per gli studenti: pronti per il ricorso

Gli studenti sono in agitazione: presentato il ricorso per la tassa di iscrizione che contrasta delibere del consiglio di amministrazione dell'ateneo palermitano

Balarm
La redazione
  • 27 settembre 2015

Sembra che in questo particolare momento l'ateneo di Palermo viva proprio un periodo traballante. La popolazione studentesca si muove e si agita, ben lontana dalla contentezza e dalla convinzione di quella Rosalia che nello spot dell'Unipa sembra essere convinta che restare a Palermo sia la cosa giusta.

#Ribellisempre, sì, ma in che senso? Al momento ci si ribella perché protagonisti non di una scelta coraggiosa ma dell'attacco delle delibere del consiglio d’amministrazione, che appaiono imposte ingiustamente.

Andiamo per ordine: dopo la sentenza del TAR Sicilia gli studenti credevano di aver messo una pietra tombale sul mancato esonero della tassa di iscrizione e dei contributi universitari a carico degli studenti idonei e vincitori di borsa di studio, ma non è stato così.

Il Consiglio di Amministrazione dell’Università, con due distinte delibere del 9 giugno, ha previsto il rimborso della tassa di iscrizione di 219 euro pagata nell’anno accademico passato e dei relativi esoneri per il nuovo anno soltanto per gli studenti in fascia zero aventi una media di 24/30, ritenendo di avere discrezionalità sulla individuazione dei casi di esonero.

Ritenendo ancora una volta illegittimi gli atti adottati dal CdA dell’Università, le associazioni studentesche Run, Vivere Ateneo, UniAttiva ed Nrg, in collaborazione con lo studio legale dell’avvocato Francesco Leone, hanno deciso di presentare nuovo ricorso.

Il ricorso verrà portanto dinanzi alle autorità giurisdizionali competenti per far valere l’illegittimità delle delibere in esame, continuando a credere in questa battaglia e nella tutela del diritto allo studio.

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