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Il “lungo viaggio” di Mario Merola

Sarà l’ultima tournée in cui il Re della sceneggiata napoletana ha deciso di coinvolgersi, a coronamento di una carriera che ne ha accompagnato ben 45, di anni

  • 23 novembre 2004

Sarà il teatro Golden di Palermo a concludere l’1 dicembre il tour teatrale di Mario Merola e del figlio Francesco in Sicilia, da dove è partito per poi girare un’ultima volta tutta la penisola, dopo circa vent’anni di assenza. A discapito del titolo dello spettacolo, “Il lungo viaggio continua”, ma con l’augurio che anche fuori dai teatri il viaggio artistico di questo grande interprete del genere possa continuare ancora per molto, questa sarà infatti l’ultima tournée in cui il Re della sceneggiata napoletana – 70 anni appena festeggiati – ha deciso di coinvolgersi, a coronamento di una carriera che ne ha accompagnato ben 45, di anni. Sullo sfondo di un’imponente scenografia che riproduce il Porto di Napoli, corredato da un’orchestra dal vivo, il concerto proporrà un affettuoso e continuo intreccio tra Mario Merola ed il figlio Francesco, con momenti molto emozionanti che ripercorreranno la vita del cantante partenopeo attraverso le sue canzoni, dagli inizi difficili a Sant’Erasmo quando il giovane Mario, figlio di una famiglia povera ma onesta, cantava lungo le banchine del porto dove lavorava come scaricatore, alla svolta del ’62, allorquando investendo ben 80.000 lire del tempo, pubblicò il primo disco, Malufiglio da dove si dipanò, inaspettatamente, il suo successo: “A sciurara” (1965, considerata il «rilancio» della sceneggiata), “Eternamente tua”, “Spusarizio ’e Marinaro”, e ancora “’E figlie”, “’O treno d’o’ sole” e la mitica “Zappatore”. Quindi il cinema, con venticinque film fra cui anche “Sud Side Story” di Roberta Torre e “Totò Sapore” in cui Merola ha anche prestato la propria voce al personaggio di Vincezone.

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Ed anche se oggi il modo di “cantare napoletano” è certamente diverso da quello del maestro, molti sono gli “scugnizzi” che ne hanno imitato – almeno inizialmente – e ripercorso le orme, da Nino D’Angelo, oggi precursore della fusione fra lo “stile” napoletano e la musica etno-world, allo stesso Gigi D’Alessio, considerato ormai a tutti gli effetti un cantautore partenopeo “leggero”, ma a suo tempo forgiatosi proprio come pianista del maestro. E sulla stessa scia si pone anche il figlio Francesco, che dal canto suo riproporrà alcuni grandi successi, nonché intramontabili classici della musica napoletana, oltre ai nuovi pezzi che andranno a formare il cd “Vient’e mare”, scritto da Gigi D’Alessio e in uscita a gennaio, ma già anticipato dal singolo “Perdonami”. Ma non ce ne voglia Merola junior se riteniamo che il caratteristico modo di cantare del padre, vigoroso ed avvolgente, passionale e melodrammatico, sarà per lui una difficile eredità. Presentato da Cristiani Music ed organizzato da Agave Spettacoli e Grimaldi Iniziative, per la tappa palermitana il costo del biglietto è di 29 euro (1° settore), 23 euro (2° settore), 18 euro (3° settore) in prevendita al Box Office di RicordiMediastore (via Cavour 133 - Palermo, telefono 091.335566).

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