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La nuova "Greenway" di Palermo: il progetto va avanti

Il comitato Addiopizzo insieme al Comune di Palermo e all'associazione Palermo ciclabile continua la discussione per la realizzazione del progetto della "Greenway"

Balarm
La redazione
  • 19 gennaio 2014

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Nuovi aggiornamenti arrivano dal comitato Addiopizzo che insieme al Comune di Palermo, nelle persone del professore Giuseppe Barbera, assessore alla Vivibilità, verde e spazi pubblici e all'ingegnere Tullio Giuffrè, assessore alle Infrastrutture e mobilità e all'associazione Palermo ciclabile stanno cercando di realizzare una "Greenway" lungo il tracciato dell'ex ferrovia a scartamento ridotto Palermo-Camporeale nel tratto di pertinenza del Comune di Palermo.

Prende sempre più forma il progetto di sviluppo di un modello di mobilità urbana eco-sostenibile, lo sviluppo di piste e percorsi ciclo-pedonali, la promozione di nuove aree di verde pubblico, e per quanto riguarda il comitato Addiopizzo, la mobilitazione della società civile contro ogni forma di illegalità, il riuso dei beni confiscati alla mafia a fini sociali e la promozione di una cultura della tutela del bene comune.

Nell'ultimo incontro tra le associazioni sono state prese in considerazione le caratteristiche urbanistiche e dello stato di fatto, nonché le peculiarità di interesse archeologico-industriale e le qualità paesaggistico-ambientali dello stesso tracciato e delle aree attraversate.

Inoltre si è ritenuta opportuna, da entrambe le parti, la redazione, a cura del Comune di Palermo e con la stretta collaborazione delle associazioni e dei cittadini (anche attraverso la redazione di un preliminare “progetto conoscenza”), di un puntuale progetto che riguardi l'intero tracciato, nella sua complessità, al fine di potere attingere attraverso una progettazione uniforme ed univoca nelle caratteristiche e nella finalità di tutela del tracciato e delle aree circostanti da esso attraversate, ad eventuali fonti di finanziamento individuabili nell'ambito della prossima programmazione comunitaria in campo ambientale, agricolo, paesaggistico e di tutela idrogeologica.

Le associazioni e le persone coinvolte nel progetto chiedono di poter agire in brevissimo tempo al fine di consentire un rapido rientro delle aree ex ferroviarie nella disponibilità del Comune di Palermo per consentirne la pubblica riappropriazione ed uso da parte dei cittadini (in una prima fase anche solo come percorsi pedonali) in considerazione del loro strategico ruolo di collegamento inter-quartiere come percorsi sicuri casa-scuola-ufficio nonchè un rapido reinserimento nel piano triennale delle opere pubbliche del progetto di della greenway-parco lineare.

Le aree di pertinenza dell'ex tracciato ferroviario, attualmente ritenute per poche parti di particolare interesse, sono quelle ricadenti e/o poste in prossimità dell'esistente Parco Uditore (tratto viale regione Siciliana-via Uditore), del nascendo parco di Villa Turrisi (tratto via Pozzo-via Leonardo da Vinci), all'interno della borgata di passo di Rigano (dalla via Leonardo da Vinci alla via UR.3) e dell'area di Baida-Luparello.

In particolare, facendo riferimento a quest'ultimo obiettivo di programmazione e realizzabilità a breve (max 6 mesi ed anche per successive micro-fasi in working progress) e medio termine, si ritiene necessario l'avvio delle seguenti azioni: predisposizione dell'esatta individuazione dei confini, del loro tracciamento e della relativa materializzazione attraverso la recinzione delle aree di ex pertinenza ferroviari, per distinguerla nettamente dalle limitrofe proprietà aliene, l'eliminazione, demolizione e smantellamento di tutte le interruzioni trasversali al tracciato attualmente riscontrabili in termini di muretti, recinzioni, rilevati di terra, etc e contestuale acquisizione dei cancelli posti su pubbliche strade al fine di poterne assicurare l'apertura e la chiusura alla stregua di giardini pubblici.

E infine, la pulizia delle aree da eventuali rifiuti e rovi al fine di liberare il transito delle superfici pedonali e contestuale piantumazione lungo i margini delle aree di pertinenza ex ferroviaria di alberature ad alto fusto e vegetazione arbustiva (nella logica del recupero ecologico-paesaggistico delle aree e dei contesti attraversati). Naturalmente sarà necessario un ulteriore nuovo appuntamento fra le parti anche al fine di stabilire un costante aggiornamento ed affinare i vari stadi di avanzamento dei lavori da realizzarsi e realizzati.

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