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Le pagine Spotted: il gossip 2.0 tra le mura dell'Università e non solo

È una moda esplosa qualche anno fa e ci sono ancora delle pagine in piena attività: dalle guerriglie virtuali agli innamoramenti il fenomeno fra gli studenti è online

  • 11 aprile 2017

Sono arrivate qualche anno fa, le pagine Spotted: dalle diverse facoltà universitarie fino ai luoghi di maggiore aggregazione come zone di movida o biblioteche: la loro onda lunga coinvolse un'intera generazione, fra misteriose dichiarazioni d'amore e pettegolezzi.

Spotted, dall'inglese, significa "avvistato" e guardando le pagine ancora attive sembra quasi di vivere la realtà del teen drama "Gossip Girl" con una sola differenza: lo scenario principale, ma non l'unico, sono le mura dell'Università degli Studi di Palermo.

Una delle pagine Spotted in cui è ancora presente un forte fermento è senza dubbio "Spotted: biblioteca Ingegneria Unipa" che conta più di novemila follower e pubblica due o tre post all'ora.

Per vedere il proprio messaggio pubblicato basta scrivere un messaggio privato alla pagina seguendo tre regole: non devono comparire nomi né cognomi, le foto con i volti devono essere ritoccate e infine non devono essere indicati i numeri dei posti della biblioteca.



Anche gli amministratori vogliono mantenere l'anonimato ma dichiarano che «La pagina è puro intrattenimento, solo un antistress. Un antistress che riceve tra i 50 e i 100 messaggi al giorno da parte di centinaia di persone che scrivono di tutto e così basta un click per dare vita a nuovi trend e rivelare segreti».

«In genere - continuano gli ammistratori - gli iscritti alla pagina si concentrano su un argomento ben preciso per un certo lasso di tempo. L'argomento del momento per esempio è la faida universitaria che vede schiersarsi da un lato i palermitani e dall'altro i paesani».

«Fra i post però è possibile trovare davvero di tutto: apprezzamenti, ringraziamenti, offese gratuite, inviti galanti, commenti a cose accadute in quell'istante e che già finisce online. Naturalmente c'è anche chi non apprezza, ma va bene così».

Scorrendo sulle varie pagine facebook si possono trovare post o annunci come "Sei sicuramente di origini tunisine, porti l'apparecchio ai denti, capelli rasati di lato. Volevo dirti che sei bellissima, una visione. Una delle ragazze più belle che abbia mai visto. Se ti riconosci schiaccia LIKE".

Oppure ancora, su Spotted Vucciria - in bilico dal 2015 - "Stanotte un ragazzo mi si è avvicinato e mi ha regalato il suo bicchiere di vino. Non è una cosa da tutti, io non rinuncerei mai al mio bicchiere. Chiunque tu sia grazie!"

Messaggi lanciati nell'etere e affidati al caso, a volte anche strani. Infatti gli amministratori non nascondono di ricevere messaggi minatori ma rassicurano: chi non gradisce un post può segnararlo e gli stessi provvedono all'eliminazione.

«Pensiamo realmente che alle persone non importa chi siamo - conclusono - ma siamo sicuri che vorrebbero solo essere al nostro posto per sapere chi scrive i messaggi ed essere a conoscenza di tutto».

La parte più divertente di questo articolo però è sicuramente quella di andare alla ricerca di post come "Ciò che accade in Vucciria, rimane in Vucciria!" ma ad avvistarsi anche i più grandi, sulla pagina spotted dell'Officina Di Dio che scrivono: "Ragazzi finalmente mi sono ripreso, spero che quella che ieri mi sorrideva non sia un sogno!! Castana con lo shatush biondo e occhiali grandi. Giubbottino di pelle marrone jeans strappati e converse! Io mi sono innamorato!!! Se ti riconosci metti mi piace".
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