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Milici e Schiavone per il Festival di Morgana

Gran finale per il Festival di Morgana: protagonista il poema del Magnifico Conte Boiardo, punto di riferimento del poema cavalleresco

  • 20 novembre 2010

Dopo aver scandito il novembre palermitano con una serie di iniziative che hanno riscosso successo e apprezzamento da parte del pubblico, giunge a conclusione il 35° Festival di Morgana, organizzato dal Museo internazionale delle marionette “Antonio Pasqualino” (piazzetta A. Pasqualino 5, nei pressi di Piazza Marina) e diretto da Rosario Perricone. Domenica 21 novembre, alle ore 21, infatti, l’ultima serata di spettacolo sarà dedicata ad uno dei testi più rappresentativi del genere del poema cavalleresco, l’”Orlando Innamorato” di Matteo Maria Boiardo, capolavoro incompiuto, letto e rivisitato, per l’occasione, da David Riondino con musiche di Giuseppe Milici e Mauro Schiavone (i biglietti hanno un costo d'ingresso di 8 euro e 6 euro).

Sintesi del Festival sarà dunque il poema in ottava rima del colto poeta nato a Scandiano, vicino Reggio Emilia, letterato scelto dalla corte della famiglia degli Este a Ferrara per restituire al genere del poema cavalleresco dignità stilistica, dopo le esperienze dei cantari anonimi del periodo precedente, e lo spirito proprio della cultura umanistico-rinascimentale. Cominciato intorno al 1476 ed edito postumo nel 1495, il poema rimase incompiuto al 9 canto del III libro: proprio da qui prenderà le mosse Ludovico Ariosto per la stesura del suo “Orlando Furioso”, che dell’Innamorato è diretta continuazione.
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L’“Orlando Innamorato” narra, in forma romanzesca, una successione di avventure fantastiche, duelli, amori e magie, tutto costruito intorno al personaggio di Angelica, motore del poema. Sarà lei, con suo fascino e con la sua bellezza, a far innamorare Orlando, paladino integerrimo al servizio dell’imperatore Carlo Magno. In questo senso, siamo di fronte, con il capolavoro del Boiardo, all’ultimo frutto di quella civiltà medievale cortese che sta ormai tramontando per far posto alla nascente cultura del Rinascimento. Boiardo ripropone in questo testo, non a caso scritto a Ferrara (città che, per la propria posizione periferica, era ancora legata al sistema di valori dell’epoca precedente), gli ideali eroici della tradizione cavalleresca, sposandoli ai nuovi concetti rinascimentali della virtù e della dignità umana.

La grande novità tematica del romanzo è, però, senza dubbio, il fatto che il sentimento d’amore non risparmi neppure lo stesso Orlando, distogliendolo, per la prima volta nella tradizione cavalleresca, dalle sue nobili imprese guerresche in difesa della cristianità. Anche per questo, l’opera non ha perduto nel tempo il suo potere di affascinare e di far pensare. Partendo da presupposti del genere, Riondino si impegnerà sul palco per far riassaporare al pubblico la potenza di un poema che trova il suo eterno fascino nella capacità di far convivere in armonia cavalieri, dame, giganti, maghi, fate e mostri, in episodi alternati d’amore, magia, avventura e guerra. Per far ciò, Riondino, poliedrico artista toscano attivo nel recupero della tradizione orale e fondatore dell’Accademia dell’Ottava, noto per la sua attività che spazia tra musica, scrittura, televisione, radio, cinema ma soprattutto teatro, si avvarrà della preziosissima collaborazione di musicista di fama e caratura internazionale come Giuseppe Milici e Mauro Schiavone. Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito www.museomarionettepalermo.it.
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