Milliliri: in concerto i suoni del Mediterraneo
Dalle "friscalettate", alle tarantelle, fino ai testi di Giuseppe Pitrè: per dei brani che attraverso la musica, contribuiscono a formare l’identità siciliana
Il gruppo palermitano i Milliliri nasce dalla forte passione che i tre componenti hanno per la musica etnica e popolare, è così che propongono una scaletta che, attraverso la narrazione in musica di piccole e grandi cose, contribuisce a formare l’identità siciliana: dalle "friscalettate", alle tarantelle, per arrivare ai testi di Giuseppe Pitrè. Ma non solo: infatti, i componenti del gruppo partono in spedizioni etno-antropologiche sui Nebrodi o sulle Madonie per farsi cantare antiche canzoni dagli anziani del luogo registrandole, poi quando tornano a casa arrangiano i pezzi e li mettono in programma per il prossimo concerto.
Cantano rigorosamente in dialetto, una scelta stilistica e anche, volendo, filosofica, ben precisa. Il dialetto è una lingua, che spesso diventa poesia, e quindi diventa anche sinonimo di libertà e della ricchezza culturale di un popolo. Protagonisti, oltre ai componenti, sono di certo gli svariati strumenti che i nostri musicanti suonano, dal mandolino, alla chitarra battente, al trombone, ai friscaletti, alla fisarmonica, all'oud arabo, ma anche i marranzani, la ciaramella, l'organetto e gli immancabili tamburelli della tradizione siciliana. Per maggiori informazioni e per ascoltare i loro pezzi è possibile visitare il loro myspace all'indirizzo www.myspace.com/milliliri.
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