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Montevergini, racconti in musica con Haber e Papaleo

Maria Teresa de Sanctis
Attrice, regista teatrale e scrittrice
  • 23 ottobre 2006

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Talento e grande passione per la musica, è questo che unisce due attori di successo in uno spettacolo che li vede sulla scena in qualità di cantautori, con all’attivo parecchie conferme a riguardo. Alessandro Haber (al suo terzo disco) e Rocco Papaleo (vincitore della scorsa edizione del festival Gaber) sono impegnati nello spettacolo “Miracoli e canzoni”, in scena in anteprima nazionale il 25 e 26 ottobre a Palermo, alle 21.15, presso il complesso del Nuovo Montevergini nell’omonima piazza, per la stagione del “Palermo Teatro Festival”, la rassegna teatrale ideata da Alfio Scuderi e Sandro Tranchina giunta alla sua seconda edizione.

“Miracoli e canzoni”, nato da un’idea di Giovanni Veronesi e Vittorio Franceschi, diretto da Veronesi (una produzione Palermo Teatro Festival - Nuovo Teatro), è il luogo dove i suoni e le visioni dei due interpreti, qui cantattori accompagnati da una band di pregiati musicisti, fagocitati da teatro e musica, diventano un viaggio all’interno della memoria, della storia, della carriera dei due artisti. Un racconto musical-teatrale, un concerto con tutta la fantasia del teatro nel quale i due si raccontano, sognano e dialogano. Alle interpretazioni di Haber, insieme con la band dal vivo, dei classici della canzone d’autore qui in originali arrangiamenti, si affiancherà Papaleo con l’ironia delle sue singolari composizioni, alcune delle quali inedite. Ogni sera uno spettacolo nuovo, dove il racconto diventa musica, la musica poesia e la poesia canzone, ma tutto significa grandi emozioni che coinvolgono lo spettatore.



Di tutt’altro genere lo spettacolo che segue nel cartellone della rassegna palermitana, in scena invece il 28 e 29 ottobre, sempre al Nuovo Montevergini e alla stessa ora. Stiamo parlando de “La ballata delle balate”, testo e regia di Vincenzo Pirrotta, con Filippo Luna, musiche eseguite dal vivo da Giovanni Parrinello, una produzione Associazione Culturale Frotisterion. Si tratta del racconto di un uomo, di un latitante, che nel suo covo recita un rosario dove i misteri dolorosi sono quelli della passione di Cristo, e i misteri gioiosi (misteri di stato) sono quelli delle cinquemila vittime di Cosa Nostra. Un uomo e la sua parola, ora di fede verso il Cristo, ora di violenza brutale e cieca, quale è la parola di un uomo appartenente al mondo senza luce della mafia.

E Pirrotta fa sua questa immagine tanto reale quanto bizzarra, restituendola con la forza espressiva del suo linguaggio e della sua poetica. L’opera teatrale indaga sul netto contrasto fra quei due mondi antitetici ma così cupamente a contatto, ed è una tetra realtà quella che qui si racconta, come confermano bibbie, altarini e altro materiale di devozione religiosa ritrovato nei covi dei latitanti, da Aglieri a Provenzano. Una ballata ricca di poesia e di musicalità, eppure un delirio fra misticismo e violenza, un canto di colpa e di “non” espiazione. Il costo del biglietto per ogni spettacolo è di 5 euro. Prevendita presso il Box Office di Ricordi Media Store a Palermo (in via Cavour, 113) oppure al botteghino del teatro, dal martedì alla domenica dalle 20.

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