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Opera dei pupi: a Mimmo Cuticchio il "Premio Ravesi"

È stato assegnato a Mimmo Cuticchio, erede della tradizione del cunto e dell'opera dei pupi, il Premio Ravesi "Dal Testo allo Schermo" per il nuovo racconto contemporaneo

  • 13 giugno 2016

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Mimmo Cuticchio

L'opra ri pupi dei Figli d'Arte Cuticchio è un bene prezioso che porta con sé un mondo ricco di arte e storia. Proprio a Mimmo Cuticchio, erede della tradizione dei cuntisti siciliani, è stato assegnato il Premio Ravesi "Dal Testo allo Schermo" per il nuovo racconto contemporaneo. La foto principale è di Melania Messina.

Partendo dalla tradizione epico-cavalleresca, Mimmo Cuticchio vuole incidere sulla realtà attraverso il racconto, uno strumento senza il quale l'umanità perde se stessa. La storia diventa così punto di partenza, in grado di fornire elementi d'ispirazione.

«Il premio è stato dato a Mimmo Cuticchio per la sua attività di contastorie e oprante. Naturalmente, essendo Mimmo il direttore della compagnia Figli d'Arte Cuticchio siamo contenti anche noi – dichiara Elisabetta Puleo, organizzatrice della compagnia - La funzione del racconto è essenziale oggi più di ieri».



«Per comunicare, oggi bisogna inventarsi nuove tecniche e modalità diverse - continua - È stato riconosciuto nella narrazione di Mimmo Cuticchio un modo di comunicare antico e contemporaneo nello stesso tempo, tanto utile quanto necessario non solo in teatro ma anche nel cinema. Lo attestano i tanti registi (Coppola, Tornatore, Turturro, Sciarra, Crialese e tanti altri) che hanno chiamato Mimmo Cuticchio ad interpretare ruoli non solo come attore ma anche come narratore».

Il Premio "Dal Testo allo Schermo" è deciso dal Comitato d'Onore del SalinaDocFest, composto da Romano Luperini, Giorgio e Mario Palumbo, Paolo e Vittorio Taviani e Bruno Torri.

Nelle edizioni passate, il Premio Ravesi è stato assegnato a personaggi di spicco come Roberto Saviano, Vincenzo Consolo, Moshin Hamid, Giorgio Vasta, Tahar Ben Jelloun, Jamila Hassoune, Emma Dante, Nahal Tajadod e Ascanio Celestini.

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