IL SOGNO ROSANERO/2

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Questo Palermo non ha più paura di volare

  • 6 novembre 2006

Questa volta il turn over non funziona ed il Palermo incassa la prima sconfitta interna in Europa ad opera di un Newcastle non certo irresistibile che ha ottenuto appena otto punti in dieci partite di campionato. Guidolin cambia la squadra per otto undicesimi, lasciando in campo solo Barzagli, Pisano e Fontana che sostituisce l’infortunato Agliardi. Fin dai primi minuti il Palermo sembra la squadra brillante che conosciamo e crea un paio di occasioni pericolose. Gli inglesi si fanno vivi dalle parti di Fontana all’11’ con una conclusione di Milner che il nostro portiere respinge. Poi via via la partita perde di ritmo e al 39’ il Newcastle va in vantaggio: cross dalla sinistra di Milner e Louque colpisce di testa indisturbato.

Il Palermo cerca di reagire ma senza creare particolari pericoli. Nella ripresa i rosanero scendono in campo più aggressivi e creano diverse occasioni da gol. Guidolin cerca di dare una svolta alla gara e getta nella mischia Di Michele e Simplicio che aggiungono qualità in avanti. Proprio Di Michele, con la sua velocità e palleggio, riesce a infilarsi facilmente tra le maglie degli inglesi, creando scompiglio. Ma il Palermo deve fare i conti con la buona giornata del diciottenne portiere inglese Proll, che nega il gol a Biava, Di Michele e Caracciolo, volenteroso ed impreciso come purtroppo spesso gli accade, ed infine anche a Brienza. Il Palermo quindi incassa questa sconfitta che in ogni caso non pregiudica il cammino verso la qualificazione ai sedicesimi. Certo c’è il rammarico di non aver saputo approfittare delle tante occasioni, ma ci sarà modo e tempo per rifarsi.



PALERMO-SAMPDORIA 2-0
PALERMO (3-5-1-1)
: Fontana; Zaccardo, Barzagli,
Biava; Bresciano, Guana, Corini, Simplicio, Pisano; Di Michele (32' st Cassani); Amauri. In panchina: Sirigu, Tedesco, Caracciolo, Dellafiore, Parravicini, Brienza.
Allenatore: Guidolin.
SAMPDORIA (4-4-2): Castellazzi; Sala (11' st Pieri), Falcone, Terlizzi, Zenoni; Bonanni (26' st Olivera), Volpi, Palombo, Franceschini (33' st Delvecchio); Bonazzoli, Quagliarella. In panchina: Berti, Accardi, Parola, Foti. Allenatore: Novellino.
ARBITRO: Saccani di Mantova.
RETI: 35' pt Corini, 25' pt Zaccardo
NOTE: giornata di sole, terreno in discrete condizioni.
Spettatori: 22.244 per un incasso di 410.690,30 euro. Espulso: 42' st Terlizzi per proteste. Ammoniti: Corini, Di Michele Angoli: 4-3 per la Sampdoria.. Recupero: 0' pt, 3' st.

Quarta vittoria consecutiva ottenuta dal Palermo contro una squadra come la Sampdoria che, nonostante le difficoltà, ha un ottimo organico e non è facile da superare. Una vittoria ottenuta da grande squadra, ovvero senza strafare, creando superiorità a centrocampo, e con una difesa attentissima e puntuale. Basti pensare che Fontana (che fino ad ora ci aveva abituati a salvataggi miracolosi) si gode una giornata tranquilla, con interventi di ordinaria amministrazione. Guidolin si affida al 3-5-1-1, con Guana in sostituzione dell’infortunato Diana, Bresciano spostato sulla fascia destra e Pisano spostato in avanti sulla sinistra.

L’inizio della gara non è esaltante: le due squadre, ben schierate in campo, chiudono tutti gli spazi e non è facile incunearsi nell’area doriana sempre affollata. È comunque il Palermo che crea di più e va vicino al gol: Di Michele e Simplicio ci provano ma i loro tiri sfiorano il palo. La partita si sblocca al 35’ con un gol su punizione di Corini. Il capitano rosanero è bravo a trovare un buco nella barriera mal schierata della samp e nonostante il tocco di mano dell’ex Terlizzi sulla linea, la palla entra in porta. Vantaggio meritato, anche perché dopo la Sampdoria non sembra avere la giusta reazione. Al 42’ Amauri devia di testa una punizione di Corini ma la palla è centrale e Castellazzi controlla.

Nella ripresa la partita si mantiene bella, anche se poco spettacolare. La Sampdoria non riesce a sfondare il muro difensivo del Palermo, grazie anche all’ottima prestazione di Biava e alla riconferma di Zaccardo come centrale, ed il Palermo raddoppia al 25’, sempre su azione di calcio piazzato. Punizione di Corini, mischia in area, Biava colpisce la palla ma Castellazzi respinge, arriva Zaccardo che con un diagolane insacca. Ancora Terlizzi sulla linea cerca di deviare la palla ma senza risultato. A questo punto Guidolin sostituisce lo stanco Di Michele, sempre molto bravo, con Cassani, spostando Bresciano in avanti. È proprio l’australiano a farsi pericoloso in più occasioni con una serie di incursioni nell’area ormai rassegnata dei blucerchiati. Finisce 2-0, il Palermo tiene il passo dell’Inter e mantiene la testa della classifica.

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