IL SOGNO ROSANERO/2

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Quinta vittoria di fila: è record

  • 13 novembre 2006

A distanza di tre giorni dall’incontro di campionato, Palermo e Sampdoria si ritrovano, stavolta a campo invertito, per affrontare l’andata degli ottavi di finale di Coppa Italia. Guidolin, consapevole degli obiettivi principali di questa squadra, schiera i giocatori che hanno giocato meno, compresi quattro debuttanti: il portiere Sirigu, il difensore Bovo reduce da un infortunio e i due primavera Cossentino e Ficano. La Sampdoria, in crisi di risultati in campionato, si affida invece a giocatori di esperienza, per cercare una vittoria e dare morale al gruppo.

Il primo tempo è del Palermo che sfiora il gol in più occasioni. Ci prova Caracciolo che si vede respingere la palla dall’ex Berti; ci prova Munari che colpisce malamente la palla; ci prova Cassani con un tiro respinto ancora da Berti. È un Palermo che gioca davvero bene ed i padroni di casa soffrono. Ma nella ripresa le cose cambiano. Il Palermo subisce l’attacco dei blucerchiati che si rendono pericolosi con diversi tiri, lontani dallo specchio della porta. Al 33’ arriva il gol di Bonazzoli che controlla in area e trafigge con un diagonale Sirigu. Sconfitta che non compromette il passaggio del turno.



PALERMO-TORINO 3-0
PALERMO (3-5-1-1)
: Fontana; Zaccardo, Barzagli, Biava (26' st Dellafiore); Cassani, Guana, Corini (19' st Tedesco), Simplicio, Bresciano; Di Michele (35'
st Brienza); Amauri. In panchina: Sirigu, Bovo, Caracciolo, Parravicini. Allenatore: Guidolin
TORINO (3-4-2-1): Abbiati; Di Loreto, Cioffi, Brevi (32' st Abbruscato); Comotto, Barone, De Ascentis (38' st Gallo), Pancaro (23' st Balestri); Fiore, Rosina; Stellone. In panchina: Taibi, Gallo, Muzzi, Ardito, Doudou. Allenatore: Zaccheroni
ARBITRO: Palanca di Roma
RETI: 43' pt Corini, 20' st Di Michele, 34' st Amauri.
NOTE: giornata nuvolosa, terreno in discrete condizioni. Spettatori: 26.642 per un incasso di 484.328,40. Ammoniti: Corini, Guana, Biava, Gallo. Angoli: 4-0 per il Palermo. Recupero: 1' pt, 4' st.

Il Palermo continua a tenere ritmi molto alti e con questa quinta vittoria consecutiva (eguagliato il record di 45 anni fa) mantiene il primato con l’Inter, vittoriosa a fatica a Parma. È una vittoria piuttosto rotonda, maturata al termine di una partita molto bella, grazie anche ai granata che hanno giocato bene e che forse non meritano la posizione di classifica attuale. Subito ci prova Simplicio con un tiro dalla distanza che sfiora il palo. Poi il Torino si rende pericoloso, grazie all’ottimo Rosina, vera spina nel fianco della difesa rosanero, ancora una volta schierata a tre. Il giovane attaccante granata, dopo un bello slalom, tira da fuori area e costringe Fontana a deviare sul palo.

Al 19’ l’episodio che cambia il ritmo alla gara: Comotto atterra Corini in area, l’arbitro Palanca fa proseguire ed il capitano viene ammonito per proteste. Il Palermo si scuote e cinge d’assedio la difesa del Torino. Ci prova Di Michele, con due pallonetti che finiscono alti ed un tiro ravvicinato parato da Abbiati; ci prova anche Bresciano con un tiro potente, ribattuto da un difensore, che sempre il pronto Abbiati respinge in angolo. Il gol arriva al 43’ e a siglarlo è un arrembante Corini, forse desideroso di mantenere il ruolo di capocannoniere della squadra. Di Michele mette in mezzo un bel pallone, Simplicio tira male ma la palla diventa un assist per il capitano che con una deviazione da attaccante veterano sorprende Abbiati. Vantaggio meritato e si va al riposo.

Nella ripresa il Palermo gestisce la gara con giudizio, senza concedere nulla in difesa e contrattaccando. Sale in cattedra Di Michele, che con i suoi dribbling e la sua velocità rende semplice ciò che invece è difficile. Gol fantasma al 13’: Di Michele in area supera due difensori, poi serve al centro un bellissimo pallone che Simplicio devia e Comotto salva sulla linea. Difficile capire se il pallone è entrato o no, neppure la moviola ha chiarito il dubbio. Ma al 20’ arriva il raddoppio. Simplicio serve al punto giusto Di Michele che elude il fuorigioco, si presenta tutto solo davanti ad Abbiati, fa sedere il portiere e poi lo supera con un cucchiaio.

Il terzo gol è ancora merito di Di Michele che serve un ottimo pallone ad Amauri. L’attaccante brasiliano con un potente e preciso diagonale trafigge Abbiati per la terza volta. Di Michele è costretto ad uscire per infortunio. I granata ormai non giocano più ma l’ultimo ad arrendersi è il solito Rosina che al 45’, su una potente punizione da fuori area, trova ancora la respinta di Fontana che alza il pallone fino alla traversa. Finisce 3-0, una vittoria bella, frutto anche di un modulo come il 3-5-2 che dà maggiore equilibrio alla squadra. Guidolin è stato bravo a trovare un assetto che ci consente di essere ancora la squadra con il miglior attacco, ma subendo meno gol.

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