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Repertorio cameristico per la Pasqua degli Amici della Musica

  • 5 aprile 2004

Due appuntamenti in rassegna per la settimana pasquale degli Amici della Musica di Palermo. Lunedì 5 aprile al teatro Golden (via Terrasanta 60, ore 17.15) la stagione pomeridiana ospita per la prima volta una delle realtà storiche della tradizione cameristica del nostro paese, il Quartetto d’Archi costituitosi più di cinquant’anni or sono in seno all’Orchestra del Teatro alla Scala: ne fanno parte i titolari delle prime parti dell’organico ambrosiano, Francesco Manara e Pier Angelo Negri al violino, Simonide Braconi alla viola e Massimo Polidori al violoncello. Esibitasi già per conto delle principali istituzioni concertistiche italiane (Serate Musicali e Società del Quartetto di Milano, Associazione “A. Scarlatti” di Napoli, etc.,) oltre che in varie città dell’Estremo Oriente, degli Stati Uniti e dell’America Latina, per questo debutto palermitano sarà integrata da due solisti di grande prestigio come il violista Domenico Nordio ed il violoncellista Luigi Piovano, per un concerto realizzato in collaborazione con le Serate Musicali di Milano, a margine del Festival Milano-Mosca-Londra-New York, il cui programma proporrà in apertura il “Quartetto op. 64 n. 5” di Franz Joseph Haydn nonché due celebri composizioni del Romanticismo europeo, il “Quintetto in sol maggiore op. 111” di Johannes Brahms ed il “Sestetto in re minore op. 70 ‘Souvenir de Florence’” di Petr Il’ic Cajkovskij. In questi due ultimi pezzi il Quartetto della Scala amplierà il suo organico con Domenico Nordio e Luigi Piovano.



Martedì 6 aprile per l’appuntamento serale delle 21.15 toccherà invece al Trio Cajkovskij, ricostituito nella sua storica formazione originale del 1975, ossia il violinista Pavel Vernikov, il violoncellista Anatole Liebermann ed il pianista Kostantin Bogino, che torna in Sicilia con un programma focalizzato sul repertorio ottocentesco dell’Europa orientale, che in recenti tournées i tre musicisti hanno dato prova di sentire molto intensamente, tanto per vicinanza di pensiero musicale che per origine geografica: il “Trio in sol minore op. 15” di Smetana, ispirato alla perdita della piccola figlia del compositore, Bedriska, e due importanti della poetica musicale cajkovskijiana, quattro pezzi da “Le Stagioni op. 37” nella versione cameristica di Alexander Gedike, ed il grande “Trio in la minore op. 50”, dedicato alla memoria del maestro Anton Rubinstein, segnato da un linguaggio di una limpidezza tale da lasciar intravedere cupi presagi. Il costo dei biglietti è di 13 euro (intero) o 8 euro (ridotto per abbonati all’atra stagione, soci Ideanet, Club la Repubblica e Touring Club, studenti Conservatorio e Corso Universitario in Discipline della Musica).

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