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SoFar Festival, musiche elettroniche di confine

Concerti, dj set, installazioni audiovisive, ma anche incontri con gli operatori di settore, giornalisti e responsabili di etichette

Balarm
La redazione
  • 4 dicembre 2004

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Progetti di ricerca e sperimentalismo da dance-floor e derivazioni etniche: sarà interamente dedicata alle musiche elettroniche la terza edizione del SoFar Festival, in programma dal 9 al 12 dicembre a Zo Centro Culture Contemporanee a Catania (piazzale Asia 6). Il programma concentra la sua attenzione sui fenomeni musicali che caratterizzano la scena elettronica occidentale con uno sguardo rivolto agli innesti, sempre più frequenti, di sonorità provenienti da altre geografie e culture. Concerti, dj set, installazioni audiovisive, ma anche incontri con gli operatori di settore, giornalisti, responsabili di etichette, e inoltre progetti di monitoraggio e produzioni. Il festival, unico nel suo genere in Sicilia, è ideato ed organizzato dale associazioni catanesi Officine e Lapis, con la collaborazione dell’etichetta discografica Persistencebit Rec.

Ma andiamo con ordine. “Enter” è la giornata di accesso al festival e ospita vari eventi: workshop, sonorizzazioni, produzioni, incontri. Si parte giovedì 9 dicembre alle 18.30 con “Comporre il tempo, comporre lo spazio”, workshop di composizione elettroacustica sul paesaggio sonoro della città di Catania a cura di Stefano Zorzanello, polistrumentista, compositore e membro attivo dell'FKL (Forum KlangLandschaft - Forum per il Paesaggio Sonoro), coordinatore del gruppo di ricerca SSRG (Sicilian Soundscape Reaserch Group). Il workshop si prefigge lo scopo di realizzare un primo approccio con la pratica della “soundscape composition”. I risultati del work in progress verranno utilizzati all’interno di “Camere d’aria”. Per partecipare al workshop tel allo 095.7463122. A seguire “Camere d'aria” (a cura di SSRG), selezione di “soundscape composition”, tracce di suoni ambientali e vere e proprie field recordings, per una diffusione acusmatica e sonorizzazione di diversi spazi nell’ambito del festival. Dalle 22.30, ivece, sarà la volta di “Sud Frequenze” con Pola un progetto di Tazio Iacobacci, batterista e compositore catanese attualmente attivo nel progetto Tellaro (2nd Records). Pola è musica elettro-romantica che si muove tra ricerca melodica e sperimentazione. Le composizioni, spesso nella forma di canzone, intrecciano pianoforte ed elettronica, rumorismo e linee vocali, inserti di chitarre ed archi. Il risultato è un'atmosfera dilatata, morbida, mai invadente. Pola è una produzione Zo. A seguire il nuovo progetto musicale degli ex Test Department (collettivo artistico inglese protagonista della scena elettronica industriale degli anni 80/90), Gray Cunnington e Paul Jamrozy, che presentano Full Spectrum Dominance, opera elettronica contro il concetto di guerra permanente, una successione ininterrotta di ambientazioni sonore, mixing dal vivo, manipolazioni video, film, djing e la performance di Parasitic Protocol Portfolio connesso al mercato globale da software Max/MSP. L’ingresso alla serata costa 8 euro (5 con la riduzione).



Per venerdì 10 dicembre alle 18.30 (ingresso libero) è previsto un incontro dal titolo “Politiche elettroniche”, a cura di Gianluca Runza (Manifesto, Rumore) e con la partecipazione di Gray Cunnington, Paul Jamrozy e Stefano Zorzanello. La musica elettronica porta con sé un messaggio autenticamente sovversivo. La sua funzione si configura sempre più in termini politici, spostando il baricentro dalla sfera sonora a quella sociale e di mercato, con profonde trasformazioni sui processi culturali e industriali. Una mutazione genetica determinata dalla rapidissima evoluzione tecnologica. Sono sufficienti un pc e una connessione a banda larga per diventare musicisti e ascoltatori, discografici o giornalisti. E’ un nuovo sistema fondato sull’orizzontalità dei rapporti artistici, economici e di consumo. Garantisce molteplicità e autonomia dei punti di vista, ne consente la libera circolazione e fruizione. La digitalizzazione sottopone i suoni a fratture e ricomposizioni continue. Li rende compatibili con la struttura della realtà contemporanea, instabile e frammentata. La musica penetra più facilmente nel tessuto socio-economico, diviene strumento appropriato di denuncia, di sovvertimento delle gerarchie verticali. Esportazione di democrazia attraverso la musica?

La terza giornata, sabato 11 dicembre, vedrà protagonista la scena francese con il live dei Dat Politics, trio di Lille composto da Claude Pailliot, Gaetan Collet e Vincent Thierion, autori di un electro-pop che mischia con disinvoltura ritmiche elettroniche minimali, attitudine punknoise, motivetti da Super Nintendo ed il dj set della nuova rivelazione d’oltralpe Jennifer Cardini, affiancata in consolle dal dj resident Kikko Solaris, resident DJ del Centro Zo e del progetto Discoversion, definito dalla stampa specializzata come una dei nomi più interessanti del panorama italiano. L’ingresso alla serata costa 10 euro (7 con la riduzione). Apre la quarta ed ultima giornata, domenica 12 dicembre, un terzo evento di provenienza francese: Ozone SM, ovvero improvvisazione ed elettronica, l’incontro tra due musicisti atipici nel panorama musicale internazionale: l’estro geniale del francese Christophe Monniot, giullare sassofonista del jazz e figlio ribelle del Conservatorio di Parigi ed Emil Spanyi, talentuoso pianista ungherese nonché abile manipolatore di strumentazioni digitali.

La chiusura del festival è affidata a Rolf & Fonky with Scanner, nuovo progetto musicale che vede il noto compositore inglese interagire con il duo di elettronica marchigiano. In esclusiva per il festival SoFar il duo marchigiano Rolf & Fonky, in collaborazione con Scanner, presenta “Tinnito” ep di prossima uscita per l'etichetta elettronica catanese Persistencebit Records, realizzazione discograficaispirata alla patologia che consiste nel sentire rumori persistenti nell¹orecchio anche in ambienti silenziosi. I suoni del duo marchigiano vengono remixati in tempo reale dall'illustre compositore britannico e “artista del suono” Robin Rimbaud in arte Scanner. Ammirato da Bjork e Stockhausen, Scanner vanta collaborazioni con musicisti come Bryan Ferry e Laurie Anderson. L’ingresso alla serata costa 8 euro (5 con la riduzione). Per maggiori info potete visitare il sito del festival www.sofarfestival.it o telefonare al numero 095.7463122.

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