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Sotto l'Etna una festa del cinema indipendente

Maria Teresa de Sanctis
Attrice, regista teatrale e scrittrice
  • 17 luglio 2006

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È sempre un piacere vedere perdurare iniziative culturali interessanti e quando le proposte poi arrivano dal Sud e per giunta dalla provincia, è un piacere ancora maggiore. Stiamo parlando del “VolcanoFilmFest 2006”, seconda edizione di un Festival di cinema indipendente che, a detta degli organizzatori, l’Associazione Culturale Cinematografica Videoinflussi, vuole essere una festa del cinema o più propriamente come recita il sottotitolo della manifestazione, una “Festa di cinema artigiano”, che avrà luogo presso il Borgo Marinaro di Torre Archirafi Frazione di Riposto (CT), dal 6 al 10 agosto.

Uno spazio importante è senza dubbio quello della sezione “Sul Bordo del Cratere”, dedicata ai registi che con le loro opere prime, o autoproduzioni, nonostante partano fuori dal mercato, riescono comunque ad imporsi per la peculiarità artistica, innovativa nella ricerca e nella produzione, delle loro opere. «I film scelti e presentati alla rassegna seguono proprio questo spirito di innovazione - dichiara il direttore artistico Peppe Cammarata - alla ricerca di quel cinema che cresce attraverso nuove modalità produttive, sganciate dai convenzionali sistemi industriali e distributivi “di massa”».



Questi i film della suddetta sezione per quest’anno: “Private” opera prima ispirata da un viaggio in Israele, che ha consegnato a Saverio Costanzo, fra altri riconoscimenti, il Pardo D’Oro al 57° Festival di Locarno, "Il segreto di Rahil" di Cinzia Bomoll, interpretato tra gli altri da Giorgio Faletti e Lorenza Indovina, film autoprodotto e girato interamente in digitale, "Fuori Vena", di Tekla Taidelli e "Un'ora sola ti vorrei" film documentario di Alina Marazzi. In programma troviamo ancora, ma per la sezione “Escursioni sul Vulcano” dedicata quest’anno a Sergio Citti, “regista dalla poetica vitalità di un cantastorie”, sceneggiatore e aiuto regista di Pier Paolo Pasolini: “Il Minestrone” con Roberto Benigni, Giorgio Gaber, Ninetto Davoli e Franco Citti, “Mortacci” e “Magi Randagi”, una favola metafisica che ironizza sulla mistificazione dei tempi moderni.

Ricordiamo che questa rassegna nella prima edizione aveva invece avuto quale ospite Alberto Grifi, figura emblematica del festival, in quanto testimone vivente di quel cinema artigiano di cui il VolcanoFilmFest si fa portavoce. E ancora il festival quest’anno si arricchisce di tre Live Performance di filmaker come Polivisioni (ita) con il loro dokuabstract, i performer Rev. Scapegoat Collective (Berlino) che lavoreranno con le musiche di Thief (Danimarca) e le immagini Karmek (Ita), per poi finire con i visuals marsigliesi del gruppo Basmati (ita/fr) e le sonorità elettroniche dei siciliani Loozoo. E da non dimenticare "Lapilli", il concorso di corti che affianca il festival, per il quale sono stati selezionati venti cortometraggi fra i partecipanti arrivati da tutta l’Italia. Per ulteriori informazioni è consultabile il sito www.volcanofilmfest.net.

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