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Sun Eats Hours: la rinascita dell’hardcore melodico

  • 30 aprile 2004

Arrivano per la prima volta a Palermo, reduci dal tour europeo con gli Offspring, i  Sun Eats Hours, gruppo hardcore vicentino che suonerà sabato 1 maggio ai Candelai di Palermo, in via Candelai 65 (ore 22.30, ingresso 5 euro) presentato dalla Corus Agency in collaborazione con la B-Sucker di Bizio Rizzo. I Sun Eats Hours sono una giovane band che a dispetto dei pochi anni d’attività (la loro prima demo è del ’99) hanno saputo conquistarsi un posto al sole nel panorama dell’hardcore melodico internazionale, in un momento dove questo genere di musica punk sembra vivere fasi di alterna fortuna. Infatti, contrariamente a quanto si possa pensare anche nell’immenso calderone che è la scena punk & hardcore esistono le tendenze (o se vogliamo, le mode) ossia momenti in cui un determinato sottogenere incontra  più degli altri il favore del pubblico più aperto e ricettivo.

Di per sé il fenomeno non sarebbe negativo, visto che nel mondo del rock in generale si è sempre vissuti di ciclicità (basti pensare “rinascita del guitar rock” del momento), ma nella scena indipendente può invece significare la rovina delle varie realtà (gruppi, etichette discografiche e festival) che su quel particolare genere di musica fondano la loro passione e anche la loro sussistenza. I Sun Eats Hours, a differenza di molte band  passate (più o meno spontaneamente) a stilemi e sonorità “Emo”, hanno scelto la via più impervia, ossia rimanere fedeli ai canoni dell’hardcore melodico classico di Offspring, Vandals, Bad Religion e Nofx, senza disdegnare però incursioni in territori rock’n’rolleggianti, come testimonia il loro ultimo lavoro “Tour All Over”.



Quest’ ultimo album è in pratica la riedizione riveduta e corretta del loro precedente album “Will”, penalizzato da una pessima distribuzione, dove il gruppo ha potuto remixare e rimasterizzare  anche risuonare i brani, (aggiungendone anche due inediti) avvantaggiato però dal contratto con la Rude Records che ne garantisce la distribuzione in mezz’Europa e Giappone grazie alla collaborazione delle etichette straniere. Il loro hardcore “ultra” melodico, così come viene da loro stessi definito, si era già fatto apprezzare da pubblico e  critica nel loro precedente album, “Don’t waste time”(2000) tanto da spingerli ad intraprendere un tour dove si sono trovati ad aprire i concerti a gruppi gloriosi come Pennywise, Offspring, Afi e Sick of it all. Ed è proprio nella dimensione live che i punkers vicentini dicono di trovare la massima espressione della loro musica, dove possono suonare con sudore ed incontaminata passione.

E di passione per l’hardcore melodico ne hanno da vendere anche i palermitani Session 8,  che con le loro ottime canzoni di stampo californiano (vedi Lag Wagon) caratterizzate ancora di più dalla voce femminile, apriranno il concerto dei colleghi vicentini. Quella di sabato sarà sicuramente un’ottima occasione per verificare sul campo lo stato di salute dell’hardcore melodico che,assieme al grunge, ha il merito di aver fatto avvicinare molti ragazzi nei primi  anni ’90 alle realtà musicali indipendenti fino ad allora difficilmente accessibili, e che tuttora è ben lungi dal lasciare il campo a certi suoi astuti e modaioli “figliol prodighi”.

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