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Teatro Biondo, ecco la nuova stagione

Maria Teresa de Sanctis
Attrice, regista teatrale e scrittrice
  • 3 luglio 2006

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Mentre stiamo ancora aspettando i programmi delle tante iniziative che in città e provincia allieteranno sicuramente le serate estive, per chi riserva ai viaggi periodi diversi, ecco che il nostro interesse è invece attratto da altro. Si tratta dei cartelloni dei teatri cittadini che perfettamente puntuali come ogni anno, già alle porte dell’estate sollecitano la nostra curiosità. La prossima stagione del Teatro Biondo di Palermo si prospetta assai ricca di spettacoli di grande interesse anche fra quelli in opzione (per quest’anno 4 da scegliere su dieci).

Si inizia nella sala di via Roma il 22 novembre con Gabriele Lavia che dirige e interpreta “Dal sottosuolo” da Dostoevskij, al quale segue a dicembre Giorgio Albertazzi protagonista delle “Memoriedi Adriano”, con la regia di Scaparro. Sempre a dicembre, dal 13, Antonio Latella presenta “Le lacrime amare di Petra von Kant” di Fassbinder, con Laura Marinoni. Il primo spettacolo ad inaugurare la nuova stagione al Teatro Bellini sarà invece una delle nuove produzioni dello stabile palermitano e precisamente “Il re muore” di Ionesco, con Nello Mascia, diretto da Carriglio, in scena dal 19 dicembre.



A questo lavoro si aggiungono, quali nuove produzioni sempre dello stabile, alla Sala Giorgio Strehler di via Roma, “L’oro in bocca” di Bonaviri, diretto ed interpretato da Luciano Roman, dal 13 febbraio, “L’ultimo nastro di Beckett”, di Osvaldo Guerrieri, con Umberto Cantone diretto da Carriglio, dal 27 marzo, e “Rigoletto, il buffone del re”, diretto e interpretato da Giancarlo Condè, dal 17 maggio; al Teatro Bellini invece dal 18 aprile si vedrà Liliana Paganini interprete dei “Tre ritratti” di Dacia Maraini, per la regia di Carriglio, spettacolo coprodotto con la Fondazione Orestiadi di Gibellina. A questi spettacoli poi si aggiunge anche una ripresa, quella di “Assassinio nella cattedrale” di Eliot, con la regia di Carriglio, in scena dal 29 dicembre presso la sala del Teatro Biondo in via Roma.

Da Gibellina arriva anche l’ultimo spettacolo di Vincenzo Pirrotta, “Eumenidi”, da Eschilo nella traduzione di Pier Paolo Pasolini, un’altra coproduzione delle Orestiadi insieme con CTB (Teatro Stabile Brescia) e la Biennale di Venezia, in scena presso la sala del Bellini dal 13 febbraio. Il Bellini inizia il nuovo anno con “Muratori”, un testo di Edoardo Erba diretto da Massimo Venturiello in scena dal 16 gennaio, quindi dal 6 febbraioUbu c’è” da Jarry, regia di Giancarlo Canteruccio per la Compagnia Teatrale Krypton. Ci saranno poi dal 20 febbraioIl maestro e Marta” di Filippo Arriva, con Virgilio Gazzolo e la regia di Walter Pagliaro, dal 7 marzoL’amante inglese” di Marguerite Duras con Giuliana Lojodice diretta da Giancarlo Sepe, dal 20 marzoIl sorriso di Daphne” di e con Vittorio Franceschi.

Tornando alla sala del Teatro Biondo in via Roma, l’anno nuovo vedrà in mezzo ai tanti classici (“Il mercante di Venezia” di Shakespeare diretto da Luca de Fusco, in scena dal 17 gennaio, “Lo zoo di vetro” di Tennessee Williams con Claudia Cardinale diretta da Andrea Liberovici in scena dal 14 febbraio, un doppio Pirandello, di Giulio Bosetti in “Così è se vi pare” dal 27 febbraio e di Leo Gullotta in “L’uomo, la bestia e la virtù”, dal 2 maggio, quindi Eros Pagni in “Morte di un commesso viaggiatore” di Miller diretto da Marco Sciaccaluga, in scena dal 7 marzo, poi Luca De Filippo, reduce dal grande successo dello scorso anno, in “Le voci dentro” del padre Eduardo, diretto sempre da Francesco Rosi, in scena dall’11 aprile e “La concessione del telefono” dal romanzo di Andrea Camilleri diretto da Dipasquale) lo straordinario spettacolo circense “Slava’s Snowshow”, del mimo russo Slava Polunin, magiche visioni sotto la neve, in scena dal 21 marzo.

E in perfetta sintonia con tutto questo sarà anche l’anteprima della stagione prevista a settembre, una sorta di video della durata di sette ore, “Gassmaniadi”, sul grande attore scomparso, a cura della vedova di Gassman Diletta D’Andrea insieme con Rubino Rubini. E per finire sono da ricordare altri momenti culturali, come le conferenze spettacolo curate da Marcello Veneziani e gli incontri di poesia coordinati da Davide Rondoni.

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