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Teatro d’estate sotto il segno di Kals’Art

  • 14 agosto 2004

Villa Bonagia, in via Alloro a Palermo, ospiterà una nuova stagione teatrale ricchissima, che è parte di un cartellone più ampio a nome Kals’Art. Tra musica, teatro, cinema, esposizioni e itinerari, verrà coinvolto l’intero centro storico palermitano con insolita intensità. L’organizzazione rende noti i numeri dell’offerta: fino al 24 settembre, la rassegna di drammaturgia contemporanea consisterà di 11 testi nuovi, 26 rappresentazioni, 5 inediti, 5 prime nazionali e un’opera prima. Gli spettacoli avranno inizio tutti alle 21.30 con un ingresso di 5 euro (in prevendita al Box Office di Ricordi, in via Cavour 133 a Palermo, telefono 091.335566).

Aprirà ufficialmente la rassegna il 16 agosto “Bersagli di vetro”, di Nini Salerno, con Franco Oppini, Nini Salerno e Barbara Terrinoni, regia di Giovanni Lombrado Radice. E’ la storia di Amedeo, cinquantenne divorziato, che divide la casa con Giulio, amico del cuore nelle stesse condizioni: una grottesca messa in scena che alterna momenti drammatici a situazioni comiche. Il 19 e 20 agosto è la volta de “Il gregario” di Sergio Pierattini che narra il disincanto che nasce nello scoprire il rovescio nella medaglia di un campione come Bartali. Dalla disillusione quotidiana all’impietosa deflagrazione bellica nella Roma nazista: Walter Manfré dirige Milena Vukotic in “Il piccolo portinaio” di Marco Amato, dal 23 al 28 agosto. Il 31 agosto e il prima di settembre è la volta di “Muratori” di Edoardo Erba, in cui i due protagonisti (Paolo Triestino e Nicola Pistoia) sono muratori alle prese con un muro che verrà sfondato prima che venga depositato l’ultimo mattone. Seguirà, il 3 e il 4 settembre, Iulio Ferrini alle prese con “Oscar e la Dama Rosa”, la storia di un bimbo malato di leucemia: si tratta di un nuovo testo del francese Eric Emmanuel Schmitt, già celebre in Italia per la sceneggiatura di “Monsieur Ibrahim e i fiori del deserto”. Il 6 e il 7 settembre sarà la volta di “Giovanna d’Arco di Borgovecchio. Un tranquillo pomeriggio di settembre”, commedia all’italiana di Gianni Guardigli che narra di un’amabile vecchietta della borghesia palermitana alle prese con una rivisitazione originale della realtà in cui si trova a vivere. “Il vetro e lo specchio” di Francesco Niccolini, previsto per il 9 e 10 settembre con la regia di Alessio Pizzech, è invece un rendez-vous molto più delicato e problematico di un vecchio barbiere con il ricordo di un lontano amore che il protagonista non ha saputo riconoscere.



La pluripremiata attrice Maria Paiato darà vita a due intensissime protagoniste femminili. Il 12 e 13 settembre sarà “La Maria Zannella” di Sergio Pierattini, donna alle prese con la tragica alluvione nel Polesine del 1951; il 14 e il 15 settembre sarà invece Irene, protagonista quasi ibseniana alle prese con un padre fuggito da tutto e da tutti ne “La spiaggia” di Luca De Bei. Giovanni Moschella, Edy Angelillo e Maurizio Puglisi, guidati dalla regia di Ninni Bruschetta, daranno corpo e anima a “I mille giorni di Salvador Allende” di Gabriela Eleonori, rievocazione drammatica della dittatura di Pinochet, in scena il 17 e 18 settembre. Tra gli spettacoli adottati all’ultimo minuto c’è “Rwanda 94 - Un tentativo di riparazione simbolica verso i morti a uso dei viventi” di Jacques Delcuvellerie al teatro Biondo (via Roma 258). Lo spettacolo poggia su una trama composita, articolata su più livelli di lettura. Tra tutti, un ruolo centrale gioca la denuncia della manipolazione della realtà attraverso l’uso strumentale del mezzo televisivo. In scena compaiono anche immagini reali dell’eccidio, ma è soprattutto attraverso le intense rievocazioni dei testimoni che l’orrore prende forma. Il 20 e il 21 settembre il palcoscenico di Villa Bonagia ospiterà Leda, Matteo e Luca, protagonisti di “Leda alla finestra” di Alberto Milazzo, giovane drammaturgo spesso notato dalla critica. Il 23 e il 24 settembre il cartellone teatrale di Kals’Art si chiuderà all’insegna di Arnoldo Foà, sotto i riflettori con un testo che il trentenne Cesare Cadabra ha scritto proprio per lui: “L’albero di Natale” è il monologo di un vecchio padre cha lamenta la noia di un invito del figlio per la notte di Natale, salvo poi cedere di fronte al mancato incontro. Ma la rassegna di Kals’Art si qualifica anche per l’organizzazione di un convegno dal titolo “Nuova drammaturgia nuovo pubblico” che si terrà il 18 settembre sotto la guida del prof. Ernesto G. Laura e che vedrà l’intervento di operatori del settore teatrale e di tutti gli spettatori interessati al dibattito culturale. Per informazioni e contatti si può consultare il sito internet www.kalsart.it.

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