IL SOGNO ROSANERO

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Un pareggio che sta stetto firmato Gonzalez

Decima giornata, 7 novembre 2004, Palermo-Parma 1-1

  • 8 novembre 2004

La decima giornata del campionato di Serie A ha portato a Palermo una sfida particolare; al Barbera, infatti, è arrivato il Parma, squadra che ha in panchina l’ex tecnico rosanero Silvio Baldini e che, in porta, schiera un personaggio che, indubbiamente, ha lasciato il segno nel cuore dei tifosi palermitani, Gianluca Berti. Entrambe le formazioni sono approdate alla vigilia di questo match con la necessità di ottenere i 3 punti; il Palermo, dopo un brillantissimo avvio di stagione, viene dal nerissimo mese di ottobre nel quale ha collezionato soltanto il pareggio di Roma mentre gli emiliani si ritrovano in coda alla classifica nonostante le grandi potenzialità dimostrate. Come al solito la cornice offerta dalla Favorita è delle migliori: spalti pieni e calorosi, applausi per gli ex di turno e incitamento per i beniamini attuali. La partita ha inizio con il ritorno in campo di Santana sulla fascia e Brienza a fare da trequartista alle spalle del solito Toni; gli avversari si presentano con un modulo abbastanza spregiudicato con il bomber Gilardino supportato da Marchionni e Bresciano.



Nel primo tempo il match è equilibrato, anche se il Parma sembra essere disposto meglio in campo; il Palermo prova a dettare i tempi del gioco, ma non riesce a rendersi pericoloso in avanti anche perché lo stesso Santana dimostra di non essere ancora ai livelli degli anni scorsi e Mutarelli, di contro, non riesce a garantire una spinta efficace nela sua fascia di competeza. L’equilibrio, però, viene spezzato dagli avversari in modo quasi casuale: un tiro velleitario scoccato dalla distanza da Contini si è trasformato in un inatteso assist per Giardino che, senza pensarci due volte, si è girato al limite dell’area lasciando partire un bolide che si è infilato alla destra di Guardalben. E così, il Palermo si è ritrovato a giocare un'altra partita tutta in salita: dagli spalti i cori di incitamento si mischiano a qualche fischio di disapprovazione e dopo un paio di occasioni sprecate per pervenire al pareggio, l’arbitro manda tutti negli spogliatoi. Nella ripresa la squadra rosanero si ripresenta in campo con un altro spirito: Corini mostra tutto il suo cuore da capitano e incitando i compagni, e chiedendo il supporto del pubblico da il la alla riscossa del Palermo: in campo, inaffti, si comincia a vedere una sola squadra. I rosanero cominciano ad attaccare a testa bassa in cerca del meritato pareggio e Gianluca Berti si erge a baluardo insuperabile della porta avversaria. Tante le occasioni e le azioni, una dietro l’altra: Zaccardo, Barone e Santana sfiorano il gol, ma Guidolin dalla panchina, capisce che c’è bisogno di cambiare qualcosa e allora, fuori Mutarelli e Santana e dentro gli argentini Gonzalez e Farias.

Il match vive, così, la svolta decisiva: il Parma non riesce più a superare la metà campo e la pressione del Palermo diventa incessante. Anche dagli spalti si avverte la voglia della squadra di raggiungere il pareggio e lo stadio si trasforma in un incredibile bolgia: alla mezz’ora arriva la rete della liberazione. A metterla a segno è proprio il nuovo entrato Gonzalez che, dopo aver fatto impazzire sulla fascia destra i suoi diretti avversari, ha saputo sfruttare alla perfezione un tiro di Farias ribattuto ancora da Berti che, però, non ha potuto far nulla sul potente sinistro dell’argentino che ha messo il pallone sotto la traversa. A questo punto sia la squadra che il pubblico capiscono che si può anche ottenere di più: il pareggio sta stretto ai ragazzi di Guidolin che hanno letteralmente schiacciato gli emiliani nella loro metà campo, costringendoli ad una difesa ad oltranza. Le occasioni continuano a raffica: le più pericolose capitano prima sui piedi di Toni che, al termine di una velocissima azione di Gonzalez sulla fascia destra, si vede incredibilmente ribattuto un tiro a botta sicuro dal volto di Berti e poi sul destro di Farias che, servito perfettamente dallo stesso Toni, tira al volo sull’esterno della rete. A tempo scaduto è Barzagli ad avere sulla testa il pallone della meritata vittoria, ma non riesce a trovare l’angolo giusto. Peccato. Ma non c’è il tempo di dispiacersi: giovedì, infatti, si gioca il posticipo dell’undicesima giornata: Messina-Palermo, un attesissimo derby da Serie A che i rosanero vorrebbero fare un gradito regalo ai propri tifosi… Speriamo che ci riescano.

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