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Magici giardini, sotterranei, antiche fortezze: gli altri "tesori" aperti dal FAI in Sicilia

Da Palermo a Pantelleria, da Catania a Siracusa: le Giornate FAI d'autunno, 13 e 14 ottobre, aprono 50 luoghi inaccessibili tra quartieri, monumenti e siti archeologici

Balarm
La redazione
  • 9 ottobre 2018

Il Castello a Mare di Palermo

Palazzi, chiese, castelli, aree archeologiche, porti, conventi, antiche cisterne, giardini, musei ma anche interi quartieri e borghi: le Giornate Fai d'autunno aprono le porte di 50 luoghi inaccessibili o poco valorizzati nelle città siciliane sabato 12 e domenica 14 ottobre.

Uno straordinario weekend in cui soffermare lo sguardo, spesso sfuggente e distratto, sulle bellezze poco conosciute e inaccessibili, grazie agli itinerari tematici e alle aperture speciali grazie al Fai (fondo ambiente italiano).

Gli itinerari in Sicilia sono diversi e per tutti i gusti: si va dalle Terme Achilliane di Catania al Castello a Mare di Palermo, dai giardini panteschi di Pantelleria al museo Diocesano di Enna.

Agrigento: l'tinerario si chiama "L'acqua e la storia: dai Liguorini al Castello Medievale, serbatoio comunale Itria e dalla Camera di Commercio al Palazzo Xerri".

Visite anche al Giardino della Kolymbethra, bene storico, naturalistico e paesaggistico di grandissimo rilievo, situato nel cuore della Valle dei Templi, affidato al FAI in concessione gratuita dalla Regione Sicilia per un periodo di 25 anni.

Un autentico gioiello archeologico e agricolo tornato alla luce dopo decenni di abbandono, è un giardino straordinario per la magnificenza della natura che qui trova la massima espressione della sua generosità e per la ricchezza dei reperti archeologici.

Caltanissetta: l'itinerario che comprende la visita all’azienda agricola Itaa "Di Rocco" di Caltanissetta e la passeggiata naturalistica guidata nella Riserva Naturale Orientata Monte Capodarso Valle Dell'Imera.

Catania: l'itinerario "Sorgiva: dalle fonti del benessere alle fonti del sapere" è un viaggio alla scoperta dei siti termali, dei palazzi storici e delle più importanti biblioteche della città, per svelare il legame profondo che il territorio ha da sempre avuto con l’acqua.

In provincia l’itinerario di Caltagirone "L'acqua nova, risposte funzionali e artistiche alla sete della città tra XVI e XX secolo".

Enna: l'itinerario denominato "L'avveniristica gestione dell'acqua nell'antica città di Morgantina" e a Nicosia, invece, ecco l'apertura del Museo Diocesano di Arte Sacra.

Messina: è teatro di un itinerario che porterà i visitatori alla scoperta del Borgo di Ganzirri, con i suoi laghi e canali d’acqua.

Palermo: "L'acqua tra storia e scienza" è un affascinante itinerario che si snoda lungo la costa, nel tratto compreso tra il Castello a Mare e il fiume Oreto.

Ragusa: il Fai organizza una visita alla Villa Moltisanti, tipica casa rurale al centro di un ampio feudo nonché luogo normalmente chiuso al pubblico.

Siracusa: l'itinearario "I viaggiatori a Siracusa nel periodo della bella epoque: i giardini, l'acqua e la pietra".

Tra i luoghi aperti: Villa Politi, elegantissima struttura in stile liberty, il Convento dei Cappuccini, con la sua prestigiosa biblioteca e la Latomia dei Cappuccini, antico sistema idraulico che proprio in occasione delle Giornate Fai d’autunno verrà rimessa nuovamente in funzione per celebrare l’acqua, il bene naturale più prezioso.

Trapani: l'itinerario "Storie di bastioni e di acqua dolce della città nel mare" e spostandoci in provincia si va ad Alcamo per l'apertura di Palazzo De Ballis, Chiesa dei Santi Paolo e Bartolomeo, Basilica Santa Maria Assunta e il suo Museo.

Sull’isola di Pantelleria, invece, si visita il Giardino pantesco generosamente donato al Fai dalle cantine Donnafugata, storica azienda vitivinicola siciliana: un raro esempio di giardino di questo tipo, oggi completamente restaurato.

L’invito è quello di lasciarsi sorprendere dalla ricchezza del patrimonio siciliano, scoprendo con occhi curiosi e da prospettive insolite 50 luoghi in tutta la regione.

Per l’occasione, circa 500 volontari appartenenti soprattutto ai Gruppi Fai Giovani accompagneranno i visitatori lungo itinerari a tema, da percorrere liberamente, che vedranno l’apertura di luoghi solitamente non visitabili o poco valorizzati raccontati con lo spirito entusiasta che caratterizza i giovani.

Inoltre, in accordo con la campagna #salvalacqua che il Fai promuove per sensibilizzare i cittadini sul valore di questa risorsa preziosa ma sempre più scarsa, quest’anno molti percorsi avranno come fil rouge l’acqua e tra i siti visitabili ci saranno numerosi fiumi, porticcioli, terme, cisterne e fontane.

«Le Giornate FAI d’Autunno sono la festa dei giovani volontari – afferma Giuseppe Taibi, Presidente Fai Sicilia – un’occasione per mettere in pratica il loro contributo a favore della missione della Fondazione».

«Esprimo piena soddisfazione per l’apertura di 50 luoghi in 9 provincie - continua - per quest’edizione che ci vede per la prima volta il Fai impegnato due giornate, sabato 13 e domenica 14 ottobre».

All’accesso di ogni bene (visualizza qui tutti i luoghi da visitare nel weekend) sarà richiesto un contributo facoltativo (preferibilmente da 2 a 5 euro) a sostegno dell’attività della Fondazione.

Per gli iscritti Fai e per chi si iscriverà per la prima volta durante l’evento – a questi ultimi sarà destinata eccezionalmente la quota agevolata di 29 euro anziché 39 euro – saranno dedicate visite esclusive, accessi prioritari ed eventi speciali.

La quota agevolata varrà anche per chi si iscriverà per la prima volta tramite il sito web del Fai nel mese di ottobre. Dal 1975 il FAI si impegna ogni giorno per proteggere la bellezza del nostro Paese e per raccontarla agli Italiani di oggi e a quelli di domani

L’evento si svolge in collaborazione con la Commissione europea, nell’ambito delle attività dedicate all'anno europeo del patrimonio culturale 2018.

In Sicilia ben sei luoghi tra quelli aperti sabato e domenica sono stati recuperati e valorizzati grazie a finanziamenti europei.

Si consiglia di controllare sul sito web del Fai prima di partecipare per eventuali aggiornamenti o modifiche in caso di condizioni meteo avverse.

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