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Mondello saluta l’Antico Chiosco: lo storico bar chiude (dopo più di 100 anni)

Un’attività storica: in quanti, per anni, si sono recati lì per dissetarsi con acqua e anice. Adesso purtroppo chiude i battenti: l'intervista a Lucio Amorosi. I dettagli

  • 4 marzo 2026

Antico Chiosco a Mondello

A Palermo è la fine di un’epoca. Quello che era uno dei principali punti di ritrovo, chiude i battenti dopo oltre 100 anni di attività. Mondello, infatti, dice addio all’Antico Chiosco in piazza. Un’attività storica: in quanti, per anni, si sono recati lì per dissetarsi, nelle calde serate d’estate, con acqua e anice.

A raccontare, a Balarm, la storia del locale è il proprietario, Lucio Amorosi: 86 anni, tanta umiltà e passione per un lavoro, purtroppo giunto al termine. «In questi 50 anni sono cambiate molte cose: dalla società, all’ambiente, passando per l’abbandono sociale della zona – racconta Amorosi -. Abbiamo subito una vera e propria caduta libera.

Abbiamo accumulato alcuni debiti. Tra le varie difficoltà, anche il cantiere per la realizzazione della piazza a Mondello. I locali, praticamente, non si vedevamo e, per raggiungerci, c’era un passaggio di solo un metro e mezzo».

Alla chiusura, all’Antico Chiosco c’erano 12 persone in servizio. Una lunga conduzione familiare che è terminata, ieri, martedì 3 marzo, con il deposito in Tribunale dei registri: «Tra le altre difficoltà, anche le intemperie alle quali è soggetta la borgata marinara, come gli allagamenti, quando piove, o i parcheggi limitati. Non ci sono, inoltre, molti punti d’ombra e aspettavamo la sera per vedere qualcuno al locale», prosegue Amorosi.

L’attività commerciale è nata da una disgrazia: il nonno di Lucio, Pietro Vizzini, era impiegato al cantiere navale di Palermo, quando un giorno, purtroppo, cadde fratturandosi la spina dorsale. Un incidente che lo costrinse sulla sedia rotelle.

«Mio nonno trovò un luogo dove potere aprire la sua attività e venne così costruito il chiosco – racconta Lucio Amorosi -. Il ghiaccio lo prendevano a Piano Battaglia, e rinfrescavamo le bottiglie di acqua e anice: molto apprezzate dai palermitani. Andò avanti così, fino al 1973 con mia zia Giuseppina.

Poi, sono arrivato io, da 52 anni in attività. Ogni giorno al Chiosco dalle 10 alle 14 ore giornaliere. Lavoravamo con umiltà e con la qualità dei prodotti. Naturalmente, ciò comportava una spesa non indifferente».

Lo storico proprietario del locale saluta la sua attività e rivolge a tutti un messaggio: «Sono stato molto apprezzato e ho ricevuto tanta stima negli anni. Naturalmente, anche qualche critica che, tuttavia, mi hanno permesse di crescere tanto.

Ho fatto tesoro di quella che è stata l’esperienza della conduzione antica di questo tipo di attività: in questo ho preso molto dalla zia Giuseppina. Ringrazio la clientela che ci ha, sinora, dato l’opportunità di andare avanti.

52 anni non sono un giorno. Sono contento di essere stato, per oltre mezzo secolo, presente nella vita di Mondello e di essere stato un locale molto frequentato. Un abbraccio a tutti coloro che ci hanno fatto visita e apprezzato, e anche a coloro che non lo hanno fatto».
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