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Neonati abbandonati a Palermo: una Culla può salvarli e lasciare anonimi i genitori

Si trova all'Ospedale Cervello e serve per evitare che i neonati vengano "gettati via": una crudeltà che però accade, lasciandoli alla Culla per la Vita si affidano ai medici

Alessia Rotolo
Giornalista
  • 9 luglio 2018

Un tempo veniva chiamata ruota degli esposti, a Palermo si trovava nel Loggiato di San Bartolomeo in corso Vittorio Emanuele, oggi esistono ancora luoghi dove lasciare i neonati per garantire loro cure e un futuro migliore.


È stata inaugurata infatti la terza Culla per la Vita del capoluogo siciliano e si trova all'interno del Pronto soccorso pediatrico dell'Ospedale Cervello.

È una culla termica per scongiurare l’ipotermia del neonato, facilmente accessibile per mamme e genitori che vogliono lasciare il neonato senza che possa subire danni fisici, senza essere visti.

Come funziona: dopo aver lasciato il neonato, premendo un pulsante, un dispositivo di allarme scatta dopo una quarantina di secondi avvertendo il personale sanitario che è stato lasciato un neonato, dando nel frattempo la possibilità ai genitori di allontanarsi senza essere riconosciuti.

La Culla per la Vita è una struttura dove poter lasciare i neonati in regime di sicurezza, in assoluto anonimato, contrastando così il triste fenomeno dell’abbandono che spesso le cronache raccontano.

È la terza istituita in città dopo quella dell’Ospedale Civico e del Movimento per la Vita nel quartiere Noce. La culla termica è stata donata all’Azienda Villa Sofia-Cervello su iniziativa del Rotary Palermo Parco delle Madonie, in collaborazione con altri dodici Rotary di Palermo e provincia, con due club Inner Wheel e il Lions Palermo Normanna.

Alla cerimonia di consegna hanno partecipato il Commissario dell’Azienda Villa Sofia-Cervello, Maurizio Aricò, il Direttore Sanitario, Pietro Greco, Rosanna Turrisi del Rotary Palermo Parco delle Madonie, promotrice dell’iniziativa, e medici e operatori sanitari, fra i quali Patrizia Ajovalasit, direttore del Pronto soccorso pediatrico, e dei rappresentanti dei Rotary, di Inner Wheel e Lions che hanno contribuito all’iniziativa.

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