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"Dica, anzi canti 33": l'omaggio al personale sanitario sulla webTv del Teatro Massimo

Ogni giorno tramite i social e una newsletter, il teatro comunica il programma che andrà in onda sulla sua web tv: un bel palinsesto di opere, concerti e spettacoli no stop

Balarm
La redazione
  • 29 maggio 2020

"Canti 33" Turandot

A Palermo la cultura non vuole proprio fermarsi. In questi mesi di emergenza Coronavirus i teatri siciliani si sono dati da fare per proporre alternative intelligenti che possano aiutare a guardare avanti con positività e speranza, trasformando questo periodo di "segregazione" casalinga in un momento piacevole e creativo.

Il Teatro Massimo di Palermo prosegue con la programmazione no stop dei suoi spettacoli attraverso la propria web tv, con il meglio della sue produzioni degli ultimi anni, mentre si sta lavorando alla messa a punto di modalità di ripresa in sicurezza delle attività insieme all’Associazione Nazionale delle Fondazioni lirico-sinfoniche.

Ecco il programma per il fine settimana di venerdì 29, sabato 30 e domenica 31 maggio. Il Teatro Massimo rende omaggio al personale sanitario che in questi lunghi mesi è stato protagonista, nelle corsie degli ospedali, della battaglia non ancora del tutto vinta per fronteggiare il dilagare del coronavirus.



E in attesa di riaprire al pubblico le porte del teatro, propone sulla webTv un programma originale di arie d’opera dal titolo “Dica, anzi canti 33. Percorsi a tema: medici e infermieri nelle corsie dell’opera tra farmaci e pozioni”.

Seguendo il filo rosso che attraversa alcuni degli spettacoli più belli prodotti dal Teatro negli ultimi anni, troviamo un vasto repertorio di discendenti di Ippocrate, veri o presunti: dal medico di famiglia Dottor Malatesta del Don Pasquale di Donizetti, a quello che assiste al delirio sonnambulo di Lady Macbeth nel Macbeth di Verdi con la regia di Emma Dante, dai finti medici del Barbiere di Siviglia di Rossini e di Così fan tutte di Mozart al dottor Dulcamara dell’Elisir d’amore.

Ma ci sono anche quei casi in cui è la visione del regista a far indossare il camice ai personaggi in scena, come è avvenuto per Liù nella Turandot di Fabio Cherstich e AES+F e anche ne La mano felice / Il castello del principe Barbablù nell’allestimento di ricci/forte.

Il percorso musicale si conclude con il medico forse più famoso di tutti: il dottor Grenvil ne La traviata di Giuseppe Verdi, proposta al Teatro Massimo nel 2019 con la regia di Mario Pontiggia. L’ideazione e il coordinamento di “Dica, anzi canti 33” sono di Gery Palazzotto, la consulenza musicale e i testi sono di Angela Fodale, l’editing di Davide Vallone e la regia televisiva di Antonio Di Giovanni.

Non resta dunque che collegarsi alla web tv del Teatro Massimo.

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