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Nuovi contributi per l'impresa al femminile (anche in Sicilia): chi può accedere e come

L'Isola è tra le regioni per cui è previsto che venga destinato il 40 per cento della dotazione per il finanziamento di progetti da realizzare. Tutte le misure previste

Balarm
La redazione
  • 27 dicembre 2021

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Per garantire alle donne l’accesso al mondo del lavoro si cerca di passare dalle parole ai fatti, grazie alle somme stanziate dal fondo per l’imprenditoria femminile.

In particolare, con il decreto del ministro Giorgetti del 24 novembre, firmato anche dal ministro per le pari opportunità e la famiglia Elena Bonetti verrà rafforzato il nuovo Fondo per l'imprenditoria femminile che dispone già di 40 milioni di euro.

Il progetto è inserito tra le linee di intervento del Ministero dello sviluppo economico nel Piano nazionale di Ripresa e Resilienza, che prevede complessivamente 400 milioni a sostegno dell’imprenditoria femminile.

L’obiettivo è di sostenere almeno 2400 imprese femminili, agevolando la realizzazione di progetti imprenditoriali innovativi, anche quelli già stabiliti e avviati, supportando le start up attraverso attività di mentoring, assistenza tecnico-manageriale e misure per la conciliazione vita-lavoro.



E la Sicilia è tra le regioni per cui è previsto che venga destinato il 40 per cento della dotazione per il finanziamento di progetti da realizzare.

È stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il decreto che fissa le modalità di intervento del fondo, istituito dalla Legge di bilancio 2021. Il Mise ha reso noto le spese che possono essere finanziate e i contributi a fondo perduto.

Il Fondo è destinato alle imprese femminili nascenti o già esistenti, in particolare si rivolge ad alcune categorie di beneficiari: cooperative e società di persone con almeno il 60 per cento di socie.

E anche alle società di capitale le cui quote di partecipazione spettino in misura non inferiore ai due terzi a donne e i cui organi di amministrazione siano costituiti per almeno i due terzi da donne, all’impresa individuale la cui titolare è una donna e infine alla lavoratrice autonoma.

Gli incentivi sono concessi per la nascita e lo sviluppo delle imprese femminili, per lo sviluppo e il consolidamento delle imprese e per azioni volte alla diffusione della cultura e la formazione imprenditoriale femminile.

Sono ammesse alle richieste le attività nei settori dell’industria, dell’artigianato, della trasformazione dei prodotti agricoli, dei servizi, del commercio e del turismo, per gli specifici programmi d’investimento da realizzare nei limiti temporali ed economici fissati dal Decreto (2 anni per un tetto massimo di spesa di 250 o 400 mila euro).

Il Fondo finanzierà programmi d’investimento da realizzare entro due anni e con un tetto di spese ammissibili fissato a 250.000 euro per nuove imprese e fino a 400.000 euro quelle già esistenti.

Le agevolazioni del Fondo possono essere utilizzate per impianti, macchinari e attrezzature nuove di fabbrica, per immobilizzazioni immateriali, servizi cloud per la gestione aziendale. Ma anche per personale dipendente, assunto a tempo indeterminato o determinato dopo la data di presentazione della domanda e impiegato nell’iniziativa agevolata.

Per le nuove imprese si tratta di contributi a fondo perduto che, entro spese ammissibili di 100.000 euro, coprono l’80% fino a un massimo di 50.000 euro. Per le donne disoccupate la percentuale massima di copertura sale al 90%; Si tratta di contributi entro spese ammissibili superiori a 100.000 euro e fino a 250.000 euro, la copertura scende al 50%.

Per le imprese costituite da almeno un anno e massimo 3 anni, le agevolazioni possono essere per il 50% come "contributo a fondo perduto" e per un altro 50% come "finanziamento agevolato" di 8 anni a tasso zero, per coprire fino all’80% delle spese ammissibili. Il tetto massimo è di 400.000 euro.

Per le aziende che hanno più di 3 anni le spese di capitale circolante sono agevolate solo con il "contributo a fondo perduto", mentre quelle di investimento anche con il “finanziamento agevolato”. Anche questa volta il tetto massimo è di 400.000 euro.

Per accedere al nuovo Fondo Impresa Donna le domande vanno presentate online attraverso la piattaforma di Invitalia. Tutte devono contenere un progetto imprenditoriale con la descrizione dell'attività, l'analisi del mercato e le relative strategie con una particolare attenzione agli aspetti tecnico-produttivi ed organizzativi ed economico-finanziari.

Il primo criterio per la valutazione è l'ordine di presentazione, il secondo è di merito sul progetto imprenditoriale. L’esito della domanda sarà comunicato via PEC.

Con un successivo provvedimento ministeriale saranno indicati i termini di apertura per la presentazione delle domande attraverso cui richiedere le agevolazioni.
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