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Nuovi spazi e tanti eventi: lo scoppiettante 2019 culturale dell'Università di Palermo

Il 2019 è un anno ricco di novità per l'Ateneo palermitano che si apre al territorio con mostre, convegni e grandi restauri distribuiti in un calendario fittissimo di attività

Alessia Rotolo
Giornalista
  • 31 gennaio 2019

L'Orto Botanico di Palermo (foto Cave Studio per "Manifesta 12")

Trasferire al territorio le bellezze e le competenze che ci sono all'interno per inaugurare una nuova stagione di apertura alla città.

È questo il nuovo obiettivo dell'Ateneo palermitano che nel 2019 lancia nuove attività culturali come mostre, eventi, restauri e convegni e ne consolida altre.

A mettere l'accento sulla nuova linea che ha intrapreso l'ateneo è il nuovo logo, che non ha lasciato in silenzio creativi e addetti ai lavori.

"UniPa 2019" è un omaggio ai cinquant’anni dalla missione Apollo 11, lo sbarco dell’uomo sulla luna.

Un avvenimento storico che includeva tante promesse di progresso e che si è trasformato nel simbolo identificativo di riferimento delle attività del 2019.

La scia del modulo di comando in orbita attorno alla Luna, stilizzato in forma "minimal", riporta i colori delle Scuole dell’Ateneo.

Sono tantissime le novità oltre ai 12 corsi di laurea nuovi. Evento di punta è il completamento del restauro del tetto dell'aula magna di palazzo Chiaramonte, sede del rettorato, in occasione della presentazione del restauro alla città ci sarà un grande evento dedicato alla famiglia Chiaromonte, un'importante famiglia siciliana del Trecento a cui si deve la costruzione del palazzo di piazza Marina.

Un altro importante evento sarà la mostra che torna da Monte Citorio sull'architetto palermitano Ernesto Basile, che progettò la sede della Camera dei deputati della Repubblica Italiana a Roma e maggiore eponente del Liberty e a concludere il ciclo di mostre ce ne sarà anche una su dei preziosi arazzi siciliani del Seicento.

Quest'anno nascerà il museo dell'Università di Palermo, «Andando in giro per l'Europa - racconta il rettore Fabrizio Micari - ho notato che molti atenei hanno un museo che raccoglie storie e personaggi che ne hanno fatta grande la storia di varie nazioni. Anche noi abbiamo storie e ricercatori e studiosi importanti come il premio Nobel Emilio Segrè, Stanislao Cannizzaro, Gaetano Giorgio Gemmellaro e Giovanni Falcone e Paolo Borsellino».

Altro tassello importante dell'attività di rilancio culturale della facoltà sarà la Fondazione Steri.

«Quest'anno la Fondazione Steri - aggiunge Micari - sarà pienamente operativa e rappresenterà il braccio culturale e operativo per la disseminazione culturale che proietta l'Università sul territorio e la rendono attrice protagonista del dibattito culturale».

Altri eventi importanti del nuovo anno Universitario saranno le tre Lauree Honoris Causa già concordate con il ministero e che saranno consegnate a maggio a: Ferzan Ozpetek, Alberto Angela e Moni Ovadia.

Una ventata di novità investirà anche l'orto botanico che in alcune parti sarà gestito da Coopculture che ne gestirà biglietteria, bookshop, le visite didattiche e la caffetteria che aprirà in autunno.

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