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Oltre 100 luoghi e il Treno Storico: le giornate Fai di Primavera svelano la Sicilia

Per l’edizione 2019 delle Giornate FAI di Primavera sono 122 i luoghi aperti in 45 località tra le interessanti curiosità sui luoghi scelti e la novità dell'iniziativa: il Treno Storico

Balarm
La redazione
  • 19 marzo 2019

L'Oratorio dell'Immacolatella di Palermo

Sabato 23 e domenica 24 marzo 2019 il FAI (Fondo Ambiente Italiano) invita tutti a partecipare alle Giornate FAI di Primavera per guardare l’Italia come non abbiamo mai fatto prima e costruire un ideale Ponte tra culture che ci fa viaggiare in tutto il mondo.

Giunta ormai alla 27esima edizione, la manifestazione si è trasformata in una grandiosa festa mobile per un pubblico vastissimo, che attende ogni anno di partecipare a questa straordinaria cerimonia collettiva, appuntamento irripetibile del nostro panorama culturale che a partire dal 1993 ha appassionato quasi 11 milioni di visitatori.

Per l’edizione di quest’anno il FAI Sicilia aprirà 122 luoghi in 45 località grazie alla spinta organizzativa delle 8 Delegazioni FAI siciliane (insieme ai 10 Gruppi e 6 Gruppi Giovani) e grazie ai 1.700 Apprendisti Ciceroni che accompagneranno i visitatori a specchiarsi nella stupefacente varietà della regione, aprendo luoghi spesso inaccessibili ed eccezionalmente visitabili.

Per il 2019 la novità sarà appunto il progetto FAI ponte tra culture, che si propone di porre l’attenzione su quei luoghi che testimoniano la ricchezza derivata dall’incontro e dalla fusione tra la nostra tradizione e quella dei Paesi europei, asiatici, americani e africani.

Ecco perché in alcuni di questi siti le visite saranno curate dai volontari di origine straniera che racconteranno gli aspetti storici, artistici e architettonici tipici della loro cultura di provenienza che, a contatto con la nostra, ha contribuito a dar vita al nostro patrimonio.

Ne sono un esempio: il giardino di Villa Genuardi ad Agrigento con influenze dell’Asia e del Sud America; le Latomie dei Niccolini a Marsala utilizzate da gruppi appartenenti a religioni diverse; piazza Sett'Angeli a Palermo con influssi punici, romani e arabo-normanni; a Catania la Cappella Bonajuto superstite dell’epoca bizantina e la Villa Comunale di Taormina con il giardino all’inglese.

Ecco di seguito tutti i luoghi aperti al pubblico in tutta la Sicilia. Le visite sono gratuite ma è gradito un contributo libero per sostenere il Fai. Prima di recarsi nei luoghi è opportuno verificare sul sito web delle Giornate Fai eventuali modifiche di orario, variazioni di programma in caso di condizioni meteo avverse e la possibile chiusura anticipata a causa della grande affluenza di pubblico

PALERMO (scopri tutti i luoghi e gli orari)
Insieme agli apprendisti ciceroni si andrà alla scoperta di tanti tesori nel capoluogo siciliano: si potrà visitare la cripta, il coro e la Basilica di San Francesco D'Assisi, piazza Sett'Angeli, Oratorio Dell'Immacolatella via Immacolatella, Fondo Librario Antico della Compagnia di Gesù. Rifugio Antiaereo degli Studenti del Liceo Vittorio Emanuele. Palazzo Alliata dei Principi di Villafranca in Piazza Bologni 20. Liceo Classico Vittorio Emanuele II Sede centrale via Simone Bologna 11 (succursale via del Giusino). Palazzo Drago Airoldi di Santa Colomba (riservato iscritti FAI) in Via Vittorio Emanuele 382. Chiesa del Collegio del Giusino in Via Collegio del Giusino. Complesso di Casa Professa.

ENNA (scopri tutti i luoghi e gli orari)
Anche Enna svela tutte le sue bellezze. Apre anche il Santuario del SS. Crocifisso di Papardura. La Granfonte di Leonforte è uno dei monumenti principali di Leonforte.

AGRIGENTO (scopri tutti i luoghi e gli orari)
Tantissimi i luoghi da visitare anche ad Agrigento e provincia, a partire dalla Casa Anas, ma anche la Fattoria Mosè, il Giardino Botanico, il particolarissimo Giardino della Kolymbethra, Villa Genualdi, Chiesa del Carmine.

MESSINA (scopri tutti i luoghi e gli orari)
A Messina si fa un Viaggio dietro le quinte del Teatro Vittorio Emanuele. La posa della prima pietra del “novello Teatro” di Messina, intitolato a Santa Elisabetta in omaggio a Maria Isabella di Spagna, madre di Ferdinando II, avvenne il 23 aprile 1842.

RAGUSA (scopri tutti i luoghi e gli orari)
Una passeggiata artistica lungo le strade di Ispica alla ricerca delle più significative testimonianze dello stile Liberty in città, presso palazzi nobiliari e case private. E, sempre a ragusa si visita il riparo sotto Roccia di Fontana Nova.

SIRACUSA (scopri tutti i luoghi e gli orari)
Viaggi nei luoghi del martirio e della città medievale di Lentini, Sulle tracce di Federico II - convento Regio di San Domenico, Sortino Diruta con quartieri e strade della città sepolta.

TRAPANI (scopri tutti i luoghi e gli orari)
La Tonnara di San Giuliano (tra tonni e tartarughe) a Trapani è la più antica tonnara della Sicilia occidentale, sita su Punta Tipa, litorale nord di Trapani. Chiesa di Santo Stefano a Marsala.

CATANIA
(scopri tutti i luoghi e gli orari)
Bastioni degli Infetti, Cappella Bonajuto, Chiesa di San Benedetto, Murales di BLU a Librino, Porta Garibaldi, Street Art Silos, Duomo di Giarre.

Ed infine tra le Iniziative speciali troviamo il treno storico per la Valle dei Templi di Agrigento. Domenica 24 marzo l’ottocentesco impianto ferroviario torna a vivere come capolinea di una linea turistica, la “Ferrovia dei Templi”: visite guidate a bordo dei carrelli a motore e a pedale, mostre di cultura, storia e artigianato, aree street food.

Itinerario del treno storico: partenza da Palermo Centrale alle ore 8 e arrivo a Porto Empedocle Centrale alle ore 11.35, ritorno da Porto Empedocle Centrale alle ore 18 e arrivo a Palermo Centrale ore 21 (adulti 20 euro - ragazzi 10 euro).

Oltre al treno storico da Palermo, è possibile viaggiare tra la stazione di Porto Empedocle Centrale e la Valle dei Templi con prenotazione scrivendo al prenotazioni@fondazionefs.it.

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