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Palermo celebra la Giornata della memoria: 4 "pietre d'inciampo" per non dimenticare

Nei giorni scorsi sono state collocate 4 pietre d'inciampo dedicate alle vittime. L'obiettivo dell'artista è farci "inciampare" con il pensiero. Dove è possibile vederle

Balarm
La redazione
  • 27 gennaio 2026

Il momento della collocazione della pietra d'inciampo a Palermo

Sono monumenti silenziosi ma potentissimi, capaci di richiamare ciascuno di noi a una riflessione profonda sul senso della pace, del rispetto dei diritti umani e della libertà. Si tratta delle quattro pietre di inciampo collocate a Palermo in diverse occasioni che hanno accompagnato la città verso le celebrazioni dedicate alla Giornata della Memoria.

L'obiettivo dell'artista Gunter Demnig, che ha ideato questo progetto diffuso in tutta Europa, è quello di farci "inciampare" con il pensiero. Chi si china per leggere un nome e una data compie un gesto di inchino involontario e restituisce dignità a chi era stato ridotto a un numero.

Quattro monumenti adesso parte integrante della città di Palermo che ricordano il dramma dell'Olocausto, una delle pagine più buie della storia dell'umanità. Sono state posizionate in momenti differenti, in luoghi diversi della città. Il 16 gennaio al Vicolo Sant’Uffizio c'è stata la posa della Pietra d’Inciampo in memoria del medico Josef Lewsztein. Il 19 gennaio è stata invece collocata in via Terrasanta quella dedicata al poliziotto Calcedonio Giordano. Il 22 gennaio in piazza della Vittoria un'altra ha preso posto in ricordo dell’agente della Polizia di Stato Annibale Tonelli. W E ancora lunedì 26 gennaio in via Beati Paoli la posa della pietra d'inciampo alla memoria dell’antiquario Otto Rosenberg.

Infine le iniziative si sono concluse oggi, martedì 27 gennaio all’Eco Museo del Mare, in via Messina Marine, con un momento di riflessione al "Vagone della Memoria", dedicato a tutte le vittime del nazismo. E sempre oggi in via Trapani si è svolta la commemorazione di Menase Lucacer medico e docente di origini ebree tra le vittime delle leggi razziali del 1938.

«Ricordare è il modo più autentico che abbiamo per tenere viva una memoria collettiva capace di richiamare, soprattutto nelle giovani generazioni - ha affermato il sindaco di Palermo Roberto Lagalla - il valore universale dei diritti umani e della libertà. In occasione della Giornata della Memoria, quest’anno l’Amministrazione comunale ha voluto ripercorrere il dramma dell’Olocausto anche attraverso l’installazione di 4 nuove pietre d’inciampo, nel ricordo di vittime che hanno vissuto nella nostra città. Questa mattina, all’Ecomuseo del Mare, davanti al "Vagone della Memoria", ho condiviso con tanti giovani un momento di profonda riflessione sugli orrori del nazismo, perché la memoria non sia mai solo un esercizio del passato ma un impegno quotidiano per il presente e per il futuro».
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