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Palermo ha un nuovo terminal per accogliere le navi da crociera: le foto dell'inaugurazione

L'antico edificio, da anni abbandonato e fatiscente, è stato completamente ristrutturato e trasformato in uno spazio innovativo per accogliere i crocieristi che arrivano in città

Balarm
La redazione
  • 4 maggio 2022

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Una vecchia stazione marittima, fatiscente e abbandonata, "rinasce" per dare vita a una nuova "casa" per i crocieristi nel porto di Palermo, moderna e attrezzata di tutto punto. È stato inaugurato oggi, sul molo Vittorio Veneto, il Palermo Cruise Terminal, realizzato sullo scheletro dell’antico edificio, datato 1950 e firmato dall’architetto Salvatore Caronia Roberti.

È il risultato di una completa rifunzionalizzazione di una struttura completamente abbandondata su una banchina altrettanto fatiscente e addirittura sequestrata nel 2015 per problemi di stabilità. I lavori di ristrutturazione iniziano nel 2018, subito dopo il dissequestro dell'area.

Il terminal è stato totalmente ricostruito, mantenendo lo stile e l'aspetto estetico originale dell'edificio esterno e stravolgendo gli spazi interni, che sono stati rivoluzionati secondo gli standard attuali e i nuovi impianti tecnologici.

L’impiego di acciaio e vetro ne fanno una struttura dall’aspetto contemporaneo senza dimenticare lo spazio dedicato al verde, ormai “segno” distintivo del porto. Particolare attenzione è stata riservata al controllo microclimatico ambientale e al risparmio energetico ad alta sostenibilità.



All’ultimo piano trova posto un bar (un altro è al piano terra), e un grande ristorante, dalla forma sinuosa, si adagia sulla copertura e, grazie alla conformazione dei volumi della stazione marittima, non disturba lo skyline dal fronte città.

Oltre alla banchina, anche tutta l’area attorno è stata completamente sistemata, assegnando una precisa collocazione ai vari servizi utili a chi sbarca.

Il progetto si inserisce nel più ampio ridisegno del porto di Palermo. «Ci siamo impegnati per restituire al porto un’anima nuova, legata al cuore antico della città, alla sua storia, alla sua cultura - ha spiegato Monti - È motivo d’orgoglio per me riconsegnare alla città il suo cruise terminal, indispensabile per cogliere le tante sollecitazioni che giungono dall’esterno e per rispondere in modo nuovo alle attuali esigenze del mercato. L’intervento è servito a incrementare lo sviluppo e l’utilizzo della struttura che riveste un ruolo strategico per la mobilità, il turismo, l'economia della realtà urbana e siciliana. Di più: essa rappresenta la prima interfaccia tra la città di Palermo e il turismo crocieristico».

Per quanto riguarda i lavori, aggiunge Monti: «Non abbiamo cercato un bell’edificio posizionato al centro del porto ma abbiamo costruito attorno a esso una rete di infrastrutture essenziali. Abbiamo ricostruito il Sammuzzo, una banchina di circa 500 metri sulla quale non riusciva ad attraccare neanche un peschereccio e che oggi è un approdo sicuro per grandi navi da crociera, e uno spazio verde con in testata un attrezzato terminal aliscafi: il servizio pubblico per le isole minori è fondamentale che avvenga in un contesto qualificato».
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