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Palermo multiculturale: il rituale del bagno in mare per il tradizionale omaggio a Ganesh

La ricorrenza, che si chiama Ganesh Chaturthi, viene festeggiata ogni anno anche a Palermo, nelle acque dell'Arenella, con l'organizzazione del Centro Culturale Mauriziano

Rosa Guttilla
Giornalista
  • 24 agosto 2020

Un momento della cerimonia per il dio Ganesh a Palermo (foto Massimo Brizzi)

Come ogni anno il Centro Culturale Mauriziano di Palermo ha reso omaggio alla divinità Indù Ganesh con le rituali celebrazioni che culminano nel mare del quartiere dell'Arenella.

La ricorrenza che viene festeggiata in tutto il mondo si chiama Ganesh Chaturthi e ricade nel periodo che va dal 23-24 agosto al 22-23 settembre (la data è sfalsata ogni anno perchè cade nel quarto giorno di luna nuova del mese di Bhadrapada).

Ormai da anni il rituale della processione della statua di Ganesh, secondo la religione Indù figlio di Shiva e Parvati, coinvolge non solo i cittadini mauriziani ma anche molti palermitani affascinati dai colori e dalle sonorità che si accompagnano alle celebrazioni.

È d'uso, infatti, un po' come, per quanto in piccolo, per il nostro Festino di Santa Rosalia, che i fedeli portino in processione uan piccola vara di legno con sopra la statua del dio indiano per poi culminare il percorso, come da tradizione, con l'immersione in mare, segno di purificazione e benedizione.



La comunità mauriziana di Palermo, tra l'altro, rilevata come la più numerosa in Europa, è anche molto devota della nostra Santuzza e, in una forma di fusione solidale di tradizioni e culture, non è insolito vedere gruppi in abito tradizionale salire su Monte Pellegrino durante i giorni dedicati alla patrona di Palermo.

Ganesh, il cui nome tradotto assumerebbe il signifcato di "Signore di tutti gli esseri", viene raffigurato con la testa di elefante, una zanna, il ventre pronunciato e con quattro braccia, mentre cavalca un topolino (esitono diverse varianti della sua raffigurazione). Viene anche chiamato "Signore degli ostacoli", e per questo onoarto poichè eliminerebbe gli impedimenti, simbolicamente, sul cammino dei devoti, e "Signore del buon auspicio" che dona prosperità e fortuna.
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