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Palermo ridisegna il centro storico: cosa cambia su pedonalizzazioni e Ztl, il punto

La delibera introduce nuove pedonalizzazioni definitive in diversi tratti del centro storico e rende permanenti alcune aree già sperimentate negli ultimi mesi. I dettagli

Federica Dolce
Avvocato e scrittrice
  • 9 febbraio 2026

La mappa delle nuove pedonalizzazioni e Ztl a Palermo

Palermo ridisegna il centro storico. La Giunta comunale ha approvato la proposta dell’assessore alla Mobilità sostenibile, Maurizio Carta, che prevede l’estensione delle pedonalizzazioni all’interno della ZTL Centrale e una rimodulazione dei percorsi di libero transito per migliorare l’accessibilità al centro storico. L’intervento si inserisce nel quadro del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile e del programma di mandato 2022–2027, con l’obiettivo di ridurre il traffico veicolare, valorizzare lo spazio pubblico e rendere più fruibili alcune delle aree più delicate e simboliche della città storica, dai mercati storici come Ballarò e la Vucciria fino a piazze e strade a forte vocazione culturale.

«Con questo provvedimento - dichiara Carta - proseguiamo con determinazione nel percorso di trasformazione di Palermo in una città più vivibile, sicura e sostenibile. L’estensione delle aree pedonali e la riorganizzazione dei flussi di traffico non sono misure isolate, ma parti di una strategia integrata che mette al centro le persone, la qualità dello spazio pubblico e il diritto alla mobilità». La delibera introduce nuove pedonalizzazioni definitive in diversi tratti del centro storico e rende permanenti alcune aree già sperimentate negli ultimi mesi, confermando una scelta di continuità amministrativa.

Tra gli interventi più rilevanti figurano le aree attorno a piazza Caracciolo e alla Vucciria, alcune zone del mercato di Ballarò e strade come via Candelai, luoghi in cui sicurezza, decoro e vivibilità rappresentano una priorità condivisa. «Vogliamo restituire ai cittadini e ai visitatori un centro storico più accessibile, inclusivo e attrattivo, capace di sostenere la vita culturale e sociale, le attività economiche e il turismo, riducendo al contempo l’inquinamento e la congestione. È un investimento sul futuro urbano di Palermo», aggiunge Carta, sottolineando come gli interventi siano il frutto di un lavoro tecnico e politico fondato sul dialogo con i territori e destinato a essere monitorato nel tempo.

Accanto alle pedonalizzazioni, il provvedimento prevede anche la conferma e l’estensione di alcuni percorsi di libero transito per agevolare l’accesso ai parcheggi perimetrali e alle principali centralità urbane, con un conseguente riassetto dei varchi ZTL. Una scelta che ha raccolto il consenso di parte del Consiglio comunale. «Esprimo piena soddisfazione e apprezzamento per la decisione dell’Amministrazione comunale di dare seguito all’ordine del giorno relativo allo spostamento del varco ZTL di via Generale Cadorna», dichiara il capogruppo della Democrazia Cristiana in Consiglio comunale, Salvatore Imperiale. «Ringrazio il sindaco Roberto Lagalla, la Giunta e in particolare l’assessore Maurizio Carta per aver accolto una proposta nata dal confronto istituzionale e dall’ascolto delle esigenze dei cittadini».

Secondo Imperiale, lo spostamento del varco consentirà una gestione più fluida dei flussi veicolari, permettendo ai mezzi di scendere da via Cadorna, proseguire per via del Bastione e raggiungere piazza Indipendenza, con un effetto concreto di decongestionamento del traffico su corso Ruggero. «Il provvedimento rappresenta anche una risposta concreta alle esigenze di chi quotidianamente si reca presso l’Ospedale dei Bambini, garantendo un’uscita più diretta e funzionale dall’area ZTL, evitando percorsi obbligati e il rischio di sanzioni non sempre intuitive per l’utenza», sottolinea Imperiale.

Ma non tutto l'arco politico approva le nuove misure. Una "bocciatura senza appello" arriva dal gruppo consiliare civico "Oso": «La delibera con cui la Giunta apre i varchi della ZTL e spaccia come “pedonalizzazioni” una serie di interventi mirati è un atto gravissimo - dicono Giulia Argiroffi e Ugo Forello -. Non si tratta di una scelta tecnica o neutra, ma di una decisione che rivela chiaramente la natura di questa Amministrazione che tutela esclusivamente l’interesse privato, sacrificando consapevolmente quello pubblico e rinunciando a qualsiasi visione di città fondata su sicurezza, equità e diritti. Ancora più inaccettabile è il totale disprezzo per le proposte avanzate nell’interesse collettivo, mai neppure prese in considerazione, a partire da quelle relative alle aree davanti alle scuole. Le richieste di studenti, ragazze e ragazzi che chiedevano spazi sicuri per ingressi, uscite e ricreazione, senza doversi muovere tra le auto, sono state semplicemente ignorate».

Intanto un apprezzamento proviene anche da Ottavio Zacco, Presidente della Commissione consiliare attività produttive: «La rimodulazione – sostiene Zacco - dei percorsi di libero transito nell’area di Piazza Giuseppe Verdi, con il riassetto funzionale dei varchi, non mette in discussione l’impianto della ZTL Centrale: al contrario, rappresenta un aggiustamento mirato e proporzionato per migliorare l’accessibilità a una centralità urbana e commerciale strategica come quella del Mercato storico del Capo, via Bandiera e via Sant’Agostino: una misura a tutela del commercio di prossimità e della vitalità del Centro storico, capace di coniugare sostenibilità e funzionamento reale della città».

Zacco concretamente aggiunge: «Resta garantito il libero accesso ai parcheggi Monte di Pietà/Quaroni, agevolando chi intende raggiungere il Mercato storico del Capo, via Bandiera e via Sant’Agostino: una misura a tutela del commercio di prossimità e della vitalità del Centro storico, senza “indebolire” la ZTL, ma rendendola più intelligente ed efficace, capace di coniugare sostenibilità e funzionamento reale della città». Infine Zacco conclude: «Continueremo a monitorare gli effetti del nuovo assetto con spirito costruttivo, affinché il Centro storico sia insieme più vivibile e più accessibile, nel rispetto delle regole e delle esigenze quotidiane di cittadini, lavoratori e visitatori».

L’attuazione delle nuove misure sarà accompagnata da ordinanze dirigenziali e da attività di informazione rivolte a residenti, operatori economici e cittadini, per garantire una transizione ordinata verso il nuovo assetto della mobilità. Un tassello in più nel percorso di rigenerazione urbana che in questo modo punta a una Palermo più sostenibile, accogliente e consapevole del valore dei suoi stessi spazi pubblici.
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