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Pasta con le sarde a mare: una ricetta che racchiude tutto l'estro e il gusto dei siciliani

Quando in passato si vivevano tempi di "magra" non ci si perdeva d'animo: ecco allora una rivisitazione "povera" della tradizionale pasta con le sarde, senza le sarde

Balarm
La redazione
  • 15 aprile 2020

Pasta con le sarde a mare

La pasta con le sarde a mare è un antico piatto della tradizione siciliana, ennesima dimostrazione di come i nostri avi non si perdevano d'animo neanche in tempi di "magra": chi non aveva la possibilità di acquistare le sarde semplicemente non le metteva nel piatto.

È un'intelligente rivisitazione in chiave "povera" della tipica pasta con le sarde e di fatto gli ingredienti sono gli stessi, primo fra tutti il profumatissimo e gustosissimo finocchietto selvatico, un'erba spontanea dalle mille proprietà benefiche che cresce a iosa in Sicilia e in tutto il Sud Italia e già utilizzata e molto apprezzata nell'antichità da Greci e Romani.

Un piccolo consiglio: l'ideale è utilizzare i bucatini, il tipico formato di pasta lunga molto simile a dei grossi spaghetti forati.

Per la preparazione del piatto servono pochi e semplici ingredienti. Ecco le quantità per 4 persone:
- 400 g di bucatini;
- 500 g di finocchietto selvatico (due mazzetti circa);
- 1 bustina di zafferano;
- 1 cipolla;
- 2 cucchiai di pinoli;
- 2 cucchiai di uvetta;
- 100 g di acciughe sotto sale;
- olio extravergine d’oliva;
- vino bianco secco;
- sale e pepe.



Per prima cosa dobbiamo pulire per bene il finocchietto e lessarlo in abbondante acqua salata, per poi scolarlo e tritarlo finemente (mettendo da parte l'acqua di cottura).

In un tegame facciamo appassire nell'olio d'oliva la cipolla tritata, aggiungendo poi le acciughe sotto sale, precedentemente dissalate e pulite, lasciandole sciogliere lentamente.

Aggiungiamo i pinoli, il finocchietto e l'uvetta e lasciamo insaporire il tutto mescolando di tanto in tanto, poi sfumiamo con un poco di vino bianco (lasciando che evapori). Sciogliamo la bustina di zafferano in un bicchiere di acqua di cottura del finocchietto e versiamo nel tegame.

Infine aggiungiamo sale e pepe quanto basta (e secondo il nostro gusto) e ultimiamo la cottura a fuoco lento per circa un quarto d'ora.

A questo punto possiamo metter su la pentola per la pasta con l'acqua di cottura del finocchietto: non appena bolle facciamo cuocere i bucatini e scoliamoli al dente, rimaneggiandoli nel tegame con il sugo.

Se vogliamo aggiungere un ulteriore tocco di sicilianità, prima di servire spolveriamo ogni piatto con la "muddica atturrata" ovvero il pangrattato precedentemente abbrustolito in una padella con un filo d'olio, sale e pepe.
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