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Per la serie "cosa che non sapevi": in Sicilia c’è un piccolo villaggio di trulli in miniatura

I "Trulli di Sicilia" hanno un’altezza di circa 130 centimetri e nella loro struttura ricordano le inconfondibili costruzioni pugliesi di Alberobello: ecco dove trovarli

  • 31 maggio 2020

Il villaggio di trulli a Barcarello (foto di Marco Rosone)

Un pezzettino di Puglia in Sicilia, e precisamente all’interno della riserva naturale orientata di Capo Gallo, nella borgata di Sferracavallo, vicino Palermo in cui, passeggiando lungo il meraviglioso litorale a metà tra mare e montagna, è possibile imbattersi in un vero e proprio mini villaggio di trulli.

Parliamo delle tipiche costruzioni a forma di cono realizzate in pietra a secco e caratteristiche del paesaggio della Puglia centro-meridionale, in particolare di Alberobello.

Il piccolo villaggio di trulli in miniatura, degni dell’altezza di un Lillipuziano, si trovano in particolare nella Punta di Barcarello (da alcuni un tempo conosciuta anche come “Punta Vaccarella”, per il sovente pascolo dei bovini nel promontorio ricco di verde), una penisoletta facilmente accessibile ai pedoni dai golfi siciliani di Mondello e Sferracavallo.

I "Trulli di Sicilia" hanno un’altezza di circa 130 centimetri e nella loro struttura ricordano perfettamente le inconfondibili costruzioni pugliesi di Alberobello, ma lungo questo fazzoletto di terra a strapiombo sul Mediterraneo si ritrovano anche altre curiose costruzioni in pietra che rendono l’area della riserva un’attrazione turistica e un originale museo a cielo aperto vista mare.

Oltre al mini villaggio di trulli, infatti è possibile infatti imbattersi anche nella riproduzione di una piccola "sfinge egiziana", in un grande peschereccio trasformato in una mega fioriera e anche in una piccola chiesetta che si pensa servì in passato come ricovero per i guardiani del posto e in antichità anche come avamposto di guardia, tanto da aggiudicarsi il soprannome di "Fortino".

La riserva si estende complessivamente su un'area di quasi 586 ettari ed è dominata dal Monte Gallo che termina in un promontorio, denominato appunto Capo Gallo, sul quale è situato un faro che ne segnala la posizione alle navi in entrata e alle imbarcazioni in arrivo.

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