Quattro corsie, una rotatoria e piste ciclabili: via Crispi (lato mare) cambia forma
C'è un progetto di riqualificazione dell'asse strategico di Palermo, cerniera tra il porto e il tessuto urbano. L'intervista all'architetto che ne cura la progettazione
Il render del progetto di riqualificazione di via Crispi (foto di GSM - Studio)
Il progetto di riqualificazione, frutto dell’accordo tra il Comune di Palermo e l’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale, punta a riscrivere il funzionamento stesso della strada, provando a rimettere ordine dove oggi prevalgono rallentamenti, soste irregolari e conflitti tra flussi diversi. L’idea di fondo è semplice: separare, chiarire, rendere più leggibile lo spazio. Ma la trasformazione, nei fatti, è più ampia. Perché non si tratta solo di far scorrere meglio le auto, ma di riportare via Crispi al centro del sistema della mobilità cittadina e, insieme, della vita urbana quotidiana.
Nel tratto interessato, le due corsie attuali resteranno, ma verranno affiancate da altre due corsie lato mare. Una sarà dedicata alla sosta breve - per fermarsi il tempo necessario a far scendere qualcuno senza bloccare la circolazione - l’altra sarà riservata alla movimentazione pesante, cioè ai camion diretti al porto.
Un cambio non solo quantitativo, ma di logica. «L’obiettivo è separare i flussi: oggi tir, auto in sosta improvvisata e traffico ordinario si sovrappongono, creando rallentamenti continui», spiega l’architetto Massimiliano Pilato, del gruppo GSM che sta curando il progetto. «Con questa organizzazione ogni componente avrà una corsia dedicata».
L’obiettivo è ridurre le interferenze, liberare le corsie di marcia e rendere più regolare il flusso veicolare. Tradotto: meno frenate improvvise, meno manovre imprevedibili, meno punti di conflitto.
Oltre a ciò, è prevista anche una riorganizzazione degli incroci, con la realizzazione di una nuova rotatoria in corrispondenza di piazzetta della Pace, includendo il rifacimento completo della pavimentazione stradale fino all’area dell’Arsenale.
Qui si concentrerà uno dei passaggi più delicati dell’intervento. «In quel punto la rotatoria servirà a gestire meglio uno degli snodi più critici dell’asse», aggiunge Pilato. «È un tratto in cui oggi si concentrano molte interferenze tra traffico urbano e portuale».
Non solo. Lungo la nuova configurazione anche pedoni e ciclisti saranno protagonisti. «Sono previsti sia un marciapiede sia una pista ciclabile, separati dalle corsie veicolari con un cordolo», sottolinea ancora l’architetto. «La pista è stata fortemente voluta dalla committenza perché l’idea è che via Crispi non sia più solo una strada da attraversare in auto, ma uno spazio utilizzabile anche in altri modi».
Il progetto, però, non si esaurisce qui. Fa parte di un disegno più ampio che riguarda tutta l’area del porto e del waterfront, a partire dal nuovo assetto degli accessi e dal previsto sovrappasso pedonale che collegherà questa parte della città. Un insieme di trasformazioni che, tra quelle già in corso e quelle programmati, è destinato a cambiare il volto di uno dei principali ingressi a Palermo.
«Questa progettazione è parte di un sistema più complesso -, spiega Pilato - Qui si concentreranno il traffico portuale, il futuro passaggio del tram e i collegamenti con l’area del waterfront: per questo diventa fondamentale organizzare in modo chiaro tutti i flussi».
Dello stesso avviso anche l’amministrazione comunale. «Via Crispi riceve due tipi di benefici da questo intervento -, spiega l’assessore alla Mobilità Maurizio Carta - Da un lato migliora la sicurezza e la funzionalità della strada, grazie alla riorganizzazione degli spazi e al rifacimento dell’asfalto. Dall’altro c’è anche un miglioramento della qualità estetica: verrà ridefinito lo spartitraffico, saranno sistemate le aiuole e rimosse le barriere oggi degradate, restituendo ordine e cura a un asse così importante».
«Ma soprattutto - aggiunge - con il completamento degli interventi lato mare si aprirà un nuovo rapporto con il porto: spariranno gli autocarri in sosta e si libererà la visuale, trasformando via Crispi da barriera a spazio di connessione. È uno dei principali ingressi alla città e deve tornare ad avere dignità urbana».
Al momento il progetto è in fase esecutiva: il gruppo è al lavoro per la consegna definitiva, passaggio necessario per l’avvio dell’iter che porterà ai lavori. Sui tempi, però, al momento non ci sono indicazioni certe.
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