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Quel luogo fantasma in centro a Palermo: ecco come sarebbe villa Deliella ricostruita

Fu abbattuta in una notte: è grazie al fotoritocco che oggi possiamo vedere (e commentare) come sarebbe avere di nuovo villa Deliella in piazza Croci a Palermo

Balarm
La redazione
  • 20 marzo 2018

Render di Villa Deliella a Palermo

I vigili urbani del Nucleo tutela patrimonio artistico di Palermo hanno sequestrato il parcheggio e l'autorimessa "Panno" di piazza Croci perché abusivo: 1700 metri quadrati, a parer di molti, rubati a Palermo perché è lì che sorgeva la villa Deliella, distrutta in una notte nel 1959, diventando uno dei simboli del sacco di Palermo.

Oggi grazie alle nuove tecnologie in campo fotografico e di progettazione è possibile vedere come sarebbe se in piazza Crispi (erroneamente chiamata, insieme a piazza Mordini, "piazza Croci") tornerebbe a vivere la villa.

La storia in breve: fu progettata dall'architetto Ernesto Basile nel 1898 per la famiglia dei principi Deliella, i coniugi Anna Drogo di Pietraperzia e Nicolò Lanza e fu completata tra il 1907 e il 1909 dal costruttore Salvatore Rutelli.

Nel 1954 l'assessorato ai beni culturali della Regione siciliana aveva vincolato la villa in quanto una delle opere del Basile ma il Comune di Palermo revoca il vincolo per un vizio formale: non erano passati 50 anni dal suo completamento.

Nel 1959 una variante del piano regolatore di Palermo fu approvata dal consiglio comunale e a cui furono apportati centinaia di emendamenti, in accoglimento di istanze di privati cittadini, varianti che permettevano di costruire nell'area di via Libertà, dove allora si concentravano le residenze private Liberty costruite tra la fine dell'Ottocento e i primi del Novecento: avvenne così il cosiddetto sacco di Palermo (per sapere di più sulle ville distrutte leggi questo articolo).

Con l'accordo dell'ultimo proprietario, Franco Lanza di Scalea, vennero sottoposti al consiglio comunale i piani per demolire Villa Deliella che vennero approvati in gran fretta il 28 novembre in modo che la demolizione potesse cominciare nel pomeriggio stesso e concludersi l'indomani, così da evitare il vincolo dei beni culturali.

Villa Deliella fu distrutta in una notte tra sabato e domenica e gli arredi, di casa Ducrot, furono depredati dai cittadini. Tuttavia I permessi per le nuove costruzioni non furono più rilasciati e da allora l'area è stata utilizzata come parcheggio semiabusivo fino al sequestro di questo, nel marzo 2018 (per approfondire leggi questo articolo).

Le tracce di villa Deliella sono ancora visibili: una costruzione a due piani, antice che era forse la casa del custode, si trova ancora lungo il perimetro con via Giorgio Castriota, come accertato dai tecnici della soprintendenza ai Beni culturali.

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