LIBRI

HomeNewsCulturaLibri

Qui sono custoditi più di 250mila volumi: un tesoro siciliano (e gratuito) da conoscere

Esiste un mondo di cultura che non va perduto, ma va tutelato, divulgato e riscoperto. Vi portiamo alla scoperta di un patrimonio di conoscenza aperto a tutti

  • 23 ottobre 2023

Una parte della "Pinacoteca Zanclea"

I tesori a volte si trovano non visti davanti ai nostri occhi, passiamo distratti vicino a ricchezze sconfinate e non riusciamo a rendercene conto.

In un uggioso pomeriggio di ottobre, ci troviamo a passare per caso, davanti alla Biblioteca Pinacoteca Zelantea di Acireale, in provincia di Catania.

Mentre dico ai ragazzi: "Guardate qui c'è una delle biblioteche più importanti della Sicilia!" Volgo lo sguardo al portone di ingresso e mi accorgo che è aperto. È un attimo, posteggio l'auto e siamo già al suo interno.

Oltrepassata la soglia e percorsi i pochi monumentali scalini, apriamo una porta a vetri posta alla sinistra dell' atrio e ci immettiamo in un mondo parallelo. Scompaiono ad un tratto il brusio del proveniente dalla strada, i rumori delle auto, il via vai cittadino e veniamo invasi da un profumo di libri antichi. Migliaia di volumi ci accolgono ed insieme ad essi gli addetti alla biblioteca.

Si avvicina un gentile bibliotecario e con fare da cordiale padrone di casa, ci mostra orgoglioso tutto il suo mondo.
Adv
250.000 volumi occupano una delle biblioteche più prestigiose del nostro paese, il più antico di essi, datato intorno al 1400, risale all'invenzione stessa della stampa di Gutenberg.

Insieme a manoscritti antichissimi, all'interno della biblioteca, che è sede dell'Accademia degli Zelanti e risale al 1671, si trova gran parte della letteratura mondiale.

Inoltre è presente una fornita emeroteca che raccoglie riviste e quotidiani dal sessanta ad oggi.

Il giornale "La Sicilia", praticamente il più letto nell'isola, viene acquistato quotidianamente e catalogato da oltre 60 anni e fornisce un archivio storico dei maggiori avvenimenti regionali, nazionali ed esteri disponibile a chiunque voglia consultarlo. Le sale dedicate alla biblioteca sono 5, divise in aree tematiche e per autori.

Adiacenti ad esse si dipartono, alla destra dell' atrio d'ingresso, altre 3 magnifiche sale che ospitano una parte della cospicua pinacoteca. Qui opere, dipinti e busti marmorei sono esposti gratuitamente ai visitatori.

Percorrere questi pregevoli spazi è tutta una scoperta, un inaspettato viaggio nella storia dell'arte non soltanto acese, ma anche regionale e nazionale. Le opere sono frutto di una sostanziosa collezione che risale a secoli or sono e costituiscono un patrimonio culturale di inestimabile valore.

Tra le svariate opere d'arte, troviamo anche la mostra permanente dei dipinti di "Saru Spina" artista realista (1856- 1943) che con i suoi dipinti ha intessuto la sua arte con il territorio.

Sontuosamente adagiata in una delle sale della pinacoteca, campeggia poi la ricca carrozza del senato acese e tra altri capolavori anche un busto di età romana raffigurante Giulio Cesare, ritrovato intorno al 1600 nei siti archeologici di Capo Mulini.

Davanti a tanta bellezza si resta increduli, nessuno può immaginare i tesori che questo storico edificio racchiude, anche perché non adeguatamente segnalato né dai siti ufficiali né dalla cartellonistica stradale.

Un luogo da riscoprire, dove è importante portare gli studenti e i nostri figli, per riavvicinarsi alla sana abitudine di imparare a consultare gli schedari, cercare gli autori, scegliere un libro da poter leggere per assaporarne la trama e il profumo.

Esiste un mondo di cultura che non va perduto, ne relegato alle sole ricerche erudite.

Piuttosto va tutelato, divulgato e riscoperto, con la giusta dose di passione e curiosità che sono gli ingredienti essenziali per una rinascita culturale che coinvolga tutti a partire dai più piccoli.

Una biblioteca pinacoteca come la Zelantea in via Marchese di Sangiuliano n.17 ad Acireale, è un patrimonio di conoscenza aperto a tutti, gratuito, democratico e civile; una leva per la crescita dell'individuo e del contesto sociale in cui viviamo, uno strumento contro l'appiattimento e l'ignoranza dilaganti.

Alla prossima scoperta.
Se ti è piaciuto questo articolo, continua a seguirci...
Iscriviti alla newsletter
Cliccando su "Iscriviti" confermo di aver preso visione dell'informativa sul trattamento dei dati.

GLI ARTICOLI PIÙ LETTI