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Riapre il parco urbano "selvatico" di Monte Ceraulo: uno dei boschi più preziosi di Sicilia

Uno dei più grandi polmoni verdi dell'Isola. Per restituirlo alla comunità si sono unite 12 associazioni. Qui si trovano 315 specie di flora spontanea scomparse già in altri luoghi

Vanessa Motta
Guida turistica
  • 20 maggio 2022

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Inaugurazione del parco di Monte Ceraulo

Il bosco di Monte Ceraulo respira placido, i piccoli animali trovano riparo e si godono la frescura all’ombra degli alti rami, i profumi della primavera si miscelano all’odore di terra bagnata. Finalmente, anche noi potremo tornare a visitarlo e a esplorare i suoi sentieri. Lo scorso 25 aprile, infatti, si è tenuta la festa di inaugurazione per la riapertura del Parco di Monte Ceraulo.

Dal punto di vista amministrativo si tratta in effetti di un parco urbano (dal 1995), l’area verde, che si trova nel comune di Mascalucia, ospita però uno dei boschi più preziosi del nostro territorio etneo. La nuova possibilità di fruizione di questo luogo magico è sicuramente un nuovo inizio, ma, allo stesso tempo, anche un traguardo, raggiunto grazie alla caparbietà degli “Amici del Parco di Monte Ceraulo”.

All’interno dell’area del parco si trova uno dei pochi esempi di bosco naturale a bassa quota, siamo a 520 metri sul livello del mare, e il bosco si estende per una superficie di circa 17 ettari. Proprio a causa dell’altitudine relativamente bassa, questo territorio resta tagliato fuori dai vincoli che proteggono il Parco dell’Etna, rendendo ancora più delicate le dinamiche legate alla sua tutela. Il bosco si sviluppa fitto, alle estremità del fronte lavico del 1408 (Monte Arso), sono proprio gli strati, delle varie colate antiche, ad aver modellato il territorio nel tempo.



I rami, delle sue querce e dei suoi lecci, si intrecciano, come per abbracciarsi, e sembrano loro stessi tentare di proteggere la straordinaria biodiversità che vive ai loro piedi.

Anche grazie alla varietà degli ambienti, che coesistono l'uno accanto all’altro, qui si trovano 315 specie di flora spontanea, molte delle quali risultano già scomparse in altri territori, quindi assolutamente da difendere, di fronte a un possibile rischio di estinzione. Il bosco racconta, a modo suo, anche una storia di antica e pacifica convivenza: i tipici muretti a secco in roccia lavica, per esempio, testimoniano lo storico legame con l’uomo. Inoltre, sono presenti tracce dei tradizionali sistemi di irrigazione, le saie, ereditati dalla passata dominazione araba.

Ma chi sono gi "amici" di questo bosco, che fino ad ora è riuscito miracolosamente a sopravvivere, sottraendosi al processo di intensa urbanizzazione, che ha interessato negli ultimi decenni la zona pedemontana in cui sorge? Si tratta di una squadra di dodici associazioni, note e meno note, che hanno deciso di impegnarsi, di unire le forze, e farsi garanti del bosco di Monte Ceraulo, per restituirlo alla comunità dopo molti anni di chiusura. Gli Amici del Parco di Monte Ceraulo, in accordo con il comune, hanno reso di nuovo possibile la fruizione di questa oasi alberata: il loro obiettivo è la riapertura del sito, insieme però alla sua tutela.

Il Parco, insieme al suo bosco tutto da scoprire, è già accessibile durante il fine settimana, ma i progetti sono tanti, pronti a trasformarsi nelle iniziative più diverse. I sentieri, immersi nella vegetazione selvatica, pronti ad accogliere tanti curiosi escursionisti, sono affiancati da un’area attrezzata (con servizi, panchine e giochi per bambini), che tuttavia non intacca il fascino di questo ambiente unico e incontaminato.

L’apertura e la supervisione permettono, oltre alla fruizione dello spazio verde, il monitoraggio costante (su base volontaria), che garantisce che il bosco naturale rimanga intonso. La speranza è quella di riuscire, con il tempo, a promuovere piccoli eventi per pubblicizzare il parco, oltre che a coinvolgere i più giovani con progetti didattici che favoriscano la riscoperta del territorio. Già la scorsa estate, ancora prima di avere ottenuto la tanto desiderata riapertura, le associazioni coinvolte erano riuscite a organizzare delle eccezionali visite notturne: in quell’occasione i ragazzi hanno guardato le stelle e hanno potuto osservare la fauna locale.

Il bosco è ricco di vita, tra ginestre, bagolari e valeriana, ospita infatti ricci e conigli selvatici, tantissimi uccelli e molte farfalle. Sarebbe bello se i futuri momenti di scoperta e aggregazione si rivolgessero soprattutto ai più piccoli, per mostrare loro la ricchezza del territorio in cui vivono, educandoli alla sua difesa: l’augurio è che il bosco nel Parco di Monte Ceraulo possa diventare un regalo per loro.

Per i più curiosi, gli Amici del Parco di Monte Ceraulo sono: Comitato AmbientiAmo, Club Alpino Italiano (CAI) Catania Sez. Etna, Croce Rossa Italiana (CRI)-Comitato locale di Mascalucia, Fratres-Sez. Mascalucia, Giacche Verdi-Sez. Mascalucia, Associazione La Decima Musa, Associazione Si conta e si racconta, Associazione Tupetè, Plastic Free-Sez. Mascalucia, Rete dei Comitati Popolari 2050, Lega Italiana Protezione degli Uccelli (LIPU)-Sez.di Catania, WWF-Sicilia Nord Orientale.
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